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Percorso

Rilevazioni mensili anno 2013

GENNAIO 2013

Mercato

La situazione del mercato all’ingrosso rimane stabile e vengono confermati i valori dei mesi precedenti: transazioni per l’acacia di poco inferiori ai € 6,00 per il prodotto convenzionale e superiori ai € 6,00 al kg per quello biologico. Per il castagno prezzi di € 4,60- 4,80 euro/kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico. Il miele di agrumi mantiene quotazioni che superano anche i 4 euro/kg per i prodotti migliori. Prezzi stabili anche per il millefiori con quotazioni medie attorno ai 3,50-3,60 euro/kg. Anche la melata di bosco ha raggiunto quotazioni stabili, con prezzi molto alti, di circa 3,70-3,90 euro/kg. Si registrano quotazioni per il polline fresco con prezzi attorno ai 16 euro/kg, e per il deumificato, con quotazioni attorno ai 17 euro/kg. Due-tre euro in più per il polline biologico. Quotazioni per la propoli da raschiatura e da rete, con prezzi attorno ai 70 euro/kg per quella da apicoltura tradizionale e di 100 euro/kg per il biologico. Quotazioni anche per la pappa reale, con transazioni di circa 600 euro/kg o superiori. Vendite di sciami e di regine poco significative, con quotazioni in linea con il mese precedente.

ALTRE INFORMAZIONI

Il clima di gennaio non è stato molto freddo Api in salute, nelle giornate più calde presenza di attività di volo con importazione di polline (nocciolo, nespolo). Molte famiglie sono uscite dal blocco. Mediamente le api sono su 4-5 telaini. Livelli di guardia per la varroa, anche se non sono segnalate situazioni di emergenza. Si registrano punte alte in areali caldi dove non si è verificato nessun blocco della covata. In generale le famiglie presentano i classici sintomi generali di virosi ma a bassissimi livelli e in poche unità per apiario.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,60

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,50

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,60

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,60

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

3,70

3,90

85,00

95,00

11,00

13,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

FEBBRAIO 2013

Produzione

Al momento non ci sono produzioni in atto. Gli apicoltori si stanno preparando alla nuova produzione.

Mercato

La situazione del mercato è in una fase di stasi, pochissime transazioni. I magazzini sono ormai vuoti e ci si accinge a prepararsi alla nuova produzione. Si confermano i prezzi dell’intero primo timestre 2013: transazioni per l’acacia di poco inferiori ai € 6,00 per il prodotto convenzionale e superiore ai € 6,00 al kg per quello biologico. Per il castagno prezzi di € 4,60-4,80 euro/ kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico. Il miele di agrumi mantiene quotazioni che superano anche i 4 euro/kg per i prodotti migliori. Prezzi stabili anche per il millefiori con quotazioni medie attorno ai 3,50-3,60 euro/kg. Si registrano quotazioni per il polline fresco con prezzi attorno ai 16 euro/kg, e per il deumificato, con quotazioni Attorno ai 17 euro/kg. Due-tre euro in più per il polline biologico. Quotazioni per la propoli da raschiatura e da rete, con prezzi attorno ai 70 euro/kg per quella da apicoltura tradizionale e di 100 euro/kg per il biologico.

ALTRE INFORMAZIONI

Il clima di febbraio non è stato troppo rigido, e le famiglie di api si trovano generalmente in un buono stato di salute. Situazioni positive si registrano in tutta Italia, salvo alcune aree dove il clima rigido ha rallentato lo sviluppo. Livelli sotto la soglia di guardia per la varroa, le maggiori mortalità registrate nel periodo sono causate da mancata alimentazione. Nella maggior parte dei casi infatti le api sono più in salute dell'anno scorso. Le scorte sono quindi al minimo in molti casi e la vegetazione è molto indietro rispetto allo sviluppo delle famiglie, provocando difficoltà ad alimentarsi.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,60

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,50

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,60

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,60

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

3,70

3,90

85,00

95,00

11,00

13,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

MARZO 2013

Produzione

Al momento non ci sono produzioni in atto. Sono iniziate le prime fioriture ma la stagione (e le famiglie), causa maltempo di buona parte del mese di marzo, sono in ritardo rispetto agli anni passati.

Mercato

 

La situazione del mercato è in una fase di stasi, con transazioni nulle.

Si confermano i prezzi 2013: transazioni per l’acacia di poco inferiori  ai € 6,00 per il prodotto convenzionale e  superiore ai € 6,00 al kg per quello biologico. Per il castagno prezzi di € 4,60- 4,80 euro/kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico.il miele di agrumi mantiene quotazioni che superano anche i 4 euro/kg per i prodotti migliori.

Prezzi stabili anche per il millefiori con quotazioni medie attorno ai 3,50-3,60 euro/kg.

Quotazioni per la propoli da raschiatura e da rete, con prezzi attorno ai 70 euro/kg per quella da apicoltura tradizionale e di 100 euro/kg per il biologico.

Si registrano quotazioni per la pappa reale, con una forbice che oscilla tra i 560 e i 580 €/kg per apicoltura convenzionale e superiore ai 580 €/kg per quella da apicoltura biologica.

Quotazioni stabili anche per famiglie e regine, in linea con i primi mesi 2013.

ALTRE INFORMAZIONI

 

Il clima di marzo è stato estremamente instabile, con frequenti rovesci e temperature sotto la media stagionale.

In molte regioni le famiglie di api hanno avuto bisogno di un sostegno nutrizionale importante: un abbassamento delle temperature significativo intorno al 20 del mese ha provocato dei leggeri danni alla covata in numerosi areali.

Niente però di troppo preoccupante, se non che le famiglie molto indietro nello sviluppo e impossibilitate a bottinare causa freddo e piogge.

Livelli sotto la soglia di guardia per la varroa, le maggiori mortalità registrate nel periodo sono causate da mancata alimentazione. Nella maggior parte dei casi infatti le api sono più in salute dell'anno scorso. Le scorte sono quindi al minimo in molti casi e anche la vegetazione è molto indietro rispetto alla stagione, provocando difficoltà ad alimentarsi

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,60

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,50

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,60

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,60

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

3,70

3,90

85,00

95,00

11,00

13,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

APRILE 2013

Produzione

Per quanto riguarda la produzione del Nord Italia, dopo nella seconda metà di aprile è comparsa la fioritura di buon numero di piante e la conseguente importazione di polline e nettare.

Gli alberi da frutto (pesco, susino, melo e ormai anche il ciliegio in molte zone) sono ormai tutti a fine fioritura, e le produzioni di questi mieli sono state mediamente buone.

Altri fiori come l’erica e il tarassaco si stanno dimostrando importanti fonti nettarifere. Sull'acacia sono spuntati i boccioli e ci si aspetta, nelle zone pianeggianti, l'apertura dei fiori a breve. E' ancora presto per poter dire quanto in generale è stato raccolta fino a adesso.

Situazione più avanzata nel centro-sud, dove le produzioni principali, come quella di agrumi, sono già ad uno stadio avanzato.

Per il miele di agrumi, in Calabria  si è prodotto un melario e mezzo per alveare nelle zone di Rosarno. Nella zona di Reggio calalabria un melario, mentre a Catanzaro 2 melari.

In Sicilia invece  produzione attorno ai 2 melari per Palermo, Catania, Siracusa, Caltanissetta e Agrigento. Inferiore nel messinese, dove la produzione è stato di un melario. Stessi dati per quanto riguarda il miele millefiori.

In Sardegna, per il miele di agrumi, ottima produzione nelle zone vocate, con punte di 25 chili per alveare in produzione, mentre in alcune zone i forti venti e la grandine non hanno permesso la produzione in quanto hanno provocato la cascola fiorale

Sempre in Sardegna per il cardo e per la sulla è in corso il raccolto della fioritura nelle zone costiere e pianeggianti dell'Isola. La fioritura si presenta molto abbondante e, unita alle precipitazioni della fine del mese di aprile, offre buone prospettive di raccolto.

La produzione di asfodelo è stata scarsa nelle zone costiere a causa delle persistenti piogge, buona nelle zone centrali dell'isola dove la fioritura è abbondante, con medie attorno ai 12-15 kg/alveare.

Interessante infine l'andamento produttivo sulla produzione del miele di ciliegio in tutto il Sud Italia, con medie di 15-25/kg in base alla zona.
 

Mercato

 

Mercato del miele fermo a causa del totale esaurimento delle scorte.

E’ in avvio la nuova produzione. Nel contempo, complice anche il maltempo del mese di aprile, vi è una notevole richiesta di sciami, regine e pacchi di api. L'offerta non è riuscita a soddisfare in pieno la domanda per tali prodotti e conseguentemente si registra un aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda le regine, con quotazioni attorno ai 14-15 euro.

Il polline deumidificato viene scambiato con quotazioni attorno ai 15-18 euro/kg, mentre il biologico e il fresco raggiungono quotazioni attorno ai 20 euro/kg.

Il propoli, sia da rete che da raschiatura, viene scambiato con quotazioni di circa 60-75 €/kg, e attorno ai 100-110 €/Kg per il biologico, a seconda delle zone.

Infine, la pappa reale da apicoltura biologica viene quotata intorno ai 650,00 (€/Kg)

ALTRE INFORMAZIONI

 

In generale la situazione è positiva in tutta Italia.

Le piogge che hanno limitato la raccolta del miele negli scorsi mesi hanno lasciato il posto a giornate favorevoli al lavoro di bottinamento. Le famiglie sono mediamente in condizioni ottimali e hanno ripristinato le scorte del nido depauperate dal prolungarsi delle piogge e abbondantemente integrate da nutrizione fornita dagli apicoltori ben oltre il periodo in cui solitamente si sospendevano.

Inoltre le condizioni di perturbabilità del clima non hanno favorito lo sviluppo della vegetazione: tarassaco, fruttiferi e ciliegi sono fioriti contemporaneamente e le robinie hanno acquisito un notevole ritardo. La situazione però sembra stia volgendo alla normalità.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,60

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

13,50

15,50

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,50

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

13,50

15,50

Centro

5,60

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

-

-

90,00

105,00

13,50

15,50

Sud e Isole

5,60

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

3,70

3,90

85,00

95,00

13,00

15,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

MAGGIO 2013

Produzione

Il mese di maggio è stato caratterizzato dal maltempo, con frequenti piogge e temperature molto al di sotto della media stagionale. Questa situazione ha influito in maniera rilevante sull’andamento produttivo, mettendo a serio rischio le produzioni stagionali di miele.

La situazione è stata più critica al Nord, dove il maltempo è stato continuo lungo tutto il mese, e dove la produzione di acacia è stata sensibilmente ridotta rispetto alla produzione dell’anno precedente, con stime di anche 60-80% di produzione in meno. Questo il dato più rilevante e allarmante.

La produzione è stata sicuramente più abbondante al Sud, dove il mieli di agrumi si è assestato su produzioni importanti, e si sono ottenuti ottimi risultati anche per gli altri mieli stagionali.

Questo lo stato dell’arte nelle varie regioni:

Piemonte

Acacia

Importante ritardo di fioritura rispetto alle medie degli ultimi anni. Il clima freddo e fortemente perturbato ha caratterizzato quasi tutto il mese di maggio, con diffusi temporali, localmente devastanti e grandinate, massime diurne non superiori a 15 gradi per diversi giorni. Il raccolto sull'inizio di fioritura nullo o non apprezzabile; fortunatamente la gradualità di fioritura ha consentito di sfruttare la coda della prima acacia. Il risultato complessivo è una disomogeneità elevatissima tra colonie e tra apiari. A fronte di colonie con un melario, ve ne sono molte che non sono neanche riuscite a salire a melario: le postazioni di fondo valle e laddove il microclima è più caldo hanno consentito il lavoro alle api, diversamente dalle zone più collinari, più fredde e più battute dall'aria e dalle perturbazioni. A cavallo tra fine maggio-inizio giugno gli apicoltori hanno spostato gli apiari nelle postazioni da raccolto tardivo.

 

Tarassaco

Produzioni non soddisfacenti, con medie di 3-5 kg/alveare.

Lombardia

Acacia

La produzione di miele di acacia è stata largamente compromessa. In vasti areali la produzione è totalmente mancata o è di pochi chilogrammi per alveare: solamente in zone limitate si raggiungono i 10 kg. Le aziende che praticano il nomadismo non sono riuscite, in molti casi, a effettuare gli spostamenti degli alveari verso le zone a fioritura più tardiva a causa dell’acqua stagnante e del pessimo stato della viabilità rurale. Le particolari condizioni meteorologiche hanno anche favorito un’anomala sciamatura in vasti areali, fenomeno che ha ulteriormente ridotto il numero degli alveari potenzialmente produttivi. Sebbene la stagione produttiva non sia ancora terminata, i timori degli imprenditori rimangono elevati. Gli areali dove si sono raggiunti una decina di Kg e anche meno per cassa sono circoscritti alle province di Mantova, Cremona e aree pianeggianti della provincia di Brescia e Bergamo 

 

Tarassaco

Produzioni con medie di 7 kg/alveare, che si riferiscono principalmente alle province del Sud della regione. Mantova, Cremona, Brescia sud, Milano sud. Per quanto riguarda Pavia, Lecco, Sondrio produzione irrilevante.

Veneto

Acacia

Produzioni in difficoltà per questo miele, che raggiunge medie non superiori ai 10 kg/alveare.

Tarassaco

Produzioni nelle zone migliori attorno ai 10 kg/alveare.

 

 

 

Emilia-Romagna

Acacia

Produzioni scarse per questo tipo di miele, con medie attorno ai 10 kg/alveare.

 

Altri mieli Sulla e millefiori con medie attorno ai 10-12 kg/alveare.

 

 

Toscana

Acacia Difficile al momento stimare quanto è stato raccolto. L'acacia sta fiorendo sui 600 metri ed è stato raccolto molto poco a causa delle basse temperature e dell'incessante pioggia. La situazione è molto variegata e risulta difficile fare delle medie: tra 0-200 metri non si è praticamente raccolto, tra 200 e 600m dipende dalle zone, ma nelle situazioni migliori la produzione non supera un melario.

Altri mieli La sulla è stata raccolta con medie attorno ai 12 kg/alveare, e anche il millefiori primaverile, anche se spesso è un po’ umido.

Lazio

Acacia Ancora non si hanno dati certi sulla produzione di questo tipo di miele, nelle aree vocate della regione Lazio, ma da una stima la produzione è sotto il 50 % rispetto all'anno precedente. La fioritura è stata tardiva e molto breve e le condizioni climatiche avverse non hanno permesso alle api un raccolto soddisfacente.

 

Altri mieli

Tutti i raccolti al momento sono deludenti, per il perdurare delle avverse condizioni climatiche. Le fioriture erbacee e arbustive sono molto abbondanti, si spera in una stabilizzazione del clima, che con il terreno carico d'umidità e una temperatura consona al periodo potrebbe far recuperare una stagione compromessa.

Riguardo all'eucalipto, le piante sembrano aver recuperato rispetto allo scorso anno, sono presenti numerosi cupolini florali, ma rimane l'incognita del raccolto di questo tipo di miele.

In questi giorni inizia il raccolto del primo millefiori, ancora difficile fare una stima. Comunque al momento non c'è un gran raccolto su gli alveari.  

 

Sardegna

Agrumi

Medie di fine produzione attorno agli 8-10 Kg/alveare. La produzione che sembrava buona nel mese di aprile, con punte di anche 20-25 kg/alveare, si è ridimensionata a causa degli abbassamenti di temperatura e delle piogge intense che hanno prodotto cascola dei fiori.

 

Cardo Produzione quasi azzerata dal maltempo, e quindi non in linea con le previsioni del mese precedente, con medie di 3-5 Kg/alveare malgrado l'intensa fioritura, soprattutto nelle zone costiere e pianeggianti. 

 

Millefiori Nel complesso anche le produzioni del miele poliflora hanno notevolmente risentito delle avverse condizioni metereologiche che hanno costretto le bottinatrici ad una forzata inattivita. Medie attorno ai 10 kg/alveare.

Abruzzo

Nelle zone costiere la produzione di acacia è stata più abbondate, 10-20 Kg/alveare, nelle colline 5-10 Kg/alveare. I dati della produzione di sulla non sono ancora disponibili, ma non si prevede una grande produzione. 

 

Campania

Acacia Produzione soddisfacente nella regione, che ha risentito del maltempo in maniera inferiore rispetto ad altre regioni, con medie di 30 kg/alveare.

Millefiori Soddisfacente anche la produzione di millefiori primaverili, con punte di 35 kg/alveare.

Molise

Buona produzione di miele millefiori, con medie di 35 kg/alveare, e ottime produzioni di sulla, con picchi di anche 45 kg/alveare.

Puglia

Millefiori il raccolto di millefiori primaverile si è attestato su medie intorno ai 2 melari (circa 20 kg)

Agrumi buono il raccolto in Puglia, con medie di 25 kg/alveare e picchi di 30 kg nel tarantino.

 

 

 

Basilicata

Agrumi

Ottime produzioni per questo miele, con medie attorno ai 35 kg/alveare

Altri mieli

Produzioni importanti, con ottimi risultati, sia per il miele di sulla, che per l’acacia e il millefiori, con medie attorno ai 30 kg/alveare

Calabria

Agrumi

Ottime produzioni nella regione, con medie attorno ai 30 kg/alveare e punte di 40 kg/alveare nelle zone migliori.

Sicilia

In Sicilia produzione attorno ai 2 melari per Palermo, Catania, Siracusa, Caltanissetta e Agrigento. La produzione più abbondante si è avuta nella piana di Catania. Inferiore nel messinese e nel ragusano, dove la produzione è stato di un melario. Stessi dati per quanto riguarda il miele millefiori.

Produzioni attorno ai 10 kg/alveare per il miele di sulla.

 

Mercato

Il mercato di maggio non presenta variazioni sostanziali: a oggi le indicazioni di mercato sono poche così come le segnalazioni di importanti passaggi di prodotto. Il mercato è in attesa di chiare indicazioni sulla produzione di acacia. Dato l’andamento estremamente negativo, sembra presumibile un rialzo per le quotazioni di questo miele. E’ ipotizzabile anche un sostanziale aumento dei prezzi degli altri mieli in produzione nel periodo, poiché – salvo alcune aree – la produzione media per queste tipologie di miele sembra attestarsi su quantità inferiori rispetto a quelle del 2011. Al momento, l’unica produzione soddisfacente sembra essere quella di miele di agrumi. Rimane molto sostenuta, con quotazioni in linea con i mesi precedenti, la domanda di nuclei e di regine.

ALTRE INFORMAZIONI

  

Situazione di difficoltà in tutta Italia, sia dovuta all’andamento climatico, che ha disturbato le famiglie e rallentato lo sviluppo della vegetazione, sia per la conseguente ricomparsa di patologie importanti come la peste europea.

Lombardia Parere negativo, nonostante il buono stato di sviluppo delle famiglie, a causa delle cattive condizioni climatiche che hanno coinvolto la regione per tutto il mese di Maggio, compromettendone pesantemente le produzioni

 

Veneto e Friuli Venezia Giulia Maltempo, pioggia e freddo hanno creato non poche difficoltà. Qualche caso di peste europea isolato.

 

Piemonte A causa del clima freddo e piovoso che si è protratto per gran parte del mese di maggio, le colonie hanno avuto difficoltà nello sviluppo, talora hanno patito la fame, comportamento di sciamatura disomogeneo, a tratti discontinuo.

Inoltre, come conseguenza delle avversità del meteo, si sono riscontrati casi di peste europea.

Toscana ed Emilia-Romagna Il maltempo e le basse temperature ha causato carenza di scorte e rallentamento dello sviluppo.

Lazio Situazione a macchia di leopardo: chi lo scorso ha ingabbiato d'estate e gocciolato l'acido ossalico, e poi sublimato in inverno, è uscito dall'inverno con le famiglie in ottimo stato. Chi ha usato timolo come tampone estivo e acido ossalico in inverno, si è ritrovato con famiglie a primavera con virosi e peste europea.

Sardegna Situazione di difficoltà: a parte gli spopolamenti dovuti agli avvelenamenti le famiglie manifestano carenza di scorte e rallentamento dello sviluppo a causa della mancata importazione dovuta al clima freddo e piovoso. Segnalazioni di mortalità acuta per qualche centinaio di alveari.

Campania e Molise Sia in Molise che in Campania lo stato delle famiglie è stato nel mese molto buono. Ha avuto una flessione a fine maggio con l'arrivo del freddo e delle piogge insistenti, con una sensibile ripresa della peste europea in molte aree che sta destando preoccupazione.

Abruzzo Segnalazioni per gli alveari che sono stati nelle culture di agrumi, dove si sono verificate mortalità a causa dei trattamenti chimici effettuati per arginare l'infestazione degli afidi.

Puglia Ad una prima decade del mese buona dal punto di vista climatico, ha fatto seguito una seconda e terza decade pessime, con temperature fresche, specialmente la notte, vento forte che ha creato molto spesso impossibilità alle api a volare.

Ci sono situazioni in cui la presenza di una probabile nuova patologia batterica ha arrecato danni a diverse aziende, nel periodo primaverile, fino ad arrivare a danni del 30-40%.

Basilicata e Calabria

Famiglie generalmente in buono stato. Segnalazioni di mortalità acuta in alcune aree del materano.

Sicilia

Famiglie in buono stato.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

95,00

110,00

13,50

15,50

Nord-Est

5,60

6,00

95,00

110,00

13,50

15,50

Centro

5,60

5,90

90,00

105,00

13,50

15,50

Sud e Isole

5,60

5,80

85,00

95,00

13,00

15,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

GIUGNO 2013

Produzione

L’andamento meteorologico che ha già fortemente compromesso le produzioni primaverili al Centro Nord, con particolare riferimento all’acacia, ha condizionato negativamente l’attività apistica anche nel mese di giugno, con conseguenze negative per castagno e millefiori.

Di contro, al Sud, dopo un raccolto di agrumi buono o, in molte zone, ottimo si è proseguito con un buon raccolto di millefiori.

Per il miele di acacia le notizie raccolte nel mese di giugno (a smielatura avvenuta) confermano la situazione di estrema difficoltà già rilevate. L’andamento meteo-climatico ha pesato gravemente sul raccolto con medie produttive molto basse, con la produzione addirittura azzerata in alcuni areali e con una situazione leggermente più favorevole in zone assolutamente isolate e parziali.

Situazione particolarmente difficoltosa soprattutto in Piemonte, dove la produzione è stata di gran lunga inferiore alla media, e in Lombardia, dove un quadro particolarmente deficitario o addirittura disastroso ha portato a richiedere lo stato di crisi per calamità naturale per l’attività apistica.

 

Sempre per il miele di acacia, situazione leggermente diversa in Toscana, dove si stimano produzioni medie intorno ai 15 kg, media data da una produzione di 8-10 kg nelle zone più pianeggianti (sotto i 200 m) e di 20 kg nelle zone più alte e fortunate.

 

Agrumi

La produzione di agrumi è confermata complessivamente buona, migliore di quella del 2012, con medie di 25-30 kg/alveare e punte anche di 40 kg/alveare in alcune aree della Basilicata, Puglia e Calabria. In Sardegna la produzione è stata molto scarsa, a causa degli abbassamenti di temperatura e delle piogge intense che hanno prodotto cascola dei fiori.

In Sicilia è confermato buono il raccolto nella piana di Catania, anche se i livelli produttivi non si avvicinano a quelli delle altre regioni vocate.

 

Castagno

Non sono ancora disponibili stime sulla produzione di questo miele, in quanto l’attività è ancora in corso. Le prime informazioni non sono tuttavia positive nella generalità della penisola. E’ segnalata una produzione medio-scarsa, dal Piemonte alla Sicilia, in parte a causa del maltempo, in parte per la presenza del cinipide sulla pianta.

Si attende comunque il mese di luglio per avere un quadro più completo.

 

Tiglio

Al momento della rilevazione è ancora in corso la produzione di questo miele. Le prime rilevazioni dal Piemonte e dal centro Italia si attestano attorno ai 5-10 kg/alveare, ma il caldo repentino registrato nella seconda parte di giugno pare aver accorciato i tempi di fioritura.

 

Sulla

Positiva la produzione di questo tipo di miele, soprattutto nel centro-sud Italia. Medie tra i 25-30 Kg/alveare in Campania, Molise e Basilicata, con punte anche di 50 kg/alveare nelle aree migliori di diverse regioni, dalla Toscana alla Basilicata. Buone anche le produzioni in Abruzzo e Puglia, dove gli alveari stanziali hanno prodotto medie di circa 25 kg/alveare, mentre gli alveari che sono tornati da altre fioriture circa 15-20 kg/alveare. Inferiori le produzioni in Sicilia, con medie di 10-15 kg/alveare.

 

Millefiori

Produzioni molto diverse tra loro, in base alla tipologia e alla zona di produzione. Buone produzioni in tutto il centro sud con medie di 25-30 kg/alveare. Scarsi o molto scarsi i millefiori primaverili al Nord. Si attendono i dati sui millefiori estivi.

 

Millefiori di alta montagna

Produzione ancora in corso. Causa freddo, le prime produzioni non sono soddisfacenti, con medie inferiori ai 10kg/alveare, ma è ancora troppo presto per avere un quadro completo della situazione.

 

Eucalipto

Ancora tutta da definire la produzione di Eucalipto. Si dovrà aspettare il mese di luglio per avere un quadro definito. I primi dati che giungono da Lazio, Sardegna, Calabria e Sicilia non sembrano per niente incoraggianti, in quanto, ad uno stato positivo di salute delle api, non corrisponde un’altrettanto stato positivo delle fioriture. Solo dalla Basilicata arrivano invece indicazioni di una buona prima parte di produzione.

Mercato

Il mercato del miele nel mese di giugno registra le primissime trattative, sia pure riguardanti un numero ancora limitato di scambi. Le transazioni riguardano partite di dimensioni ridotte, generalmente operate da piccoli commercianti o apicoltori, per lo più in latte, sebbene vi siano diverse richieste di acquisto, data la scarsità del prodotto.

L’impressione generale è quella di attesa di fine produzione, per poter poi avere un quadro complessivo e poter fare le proprie valutazioni.

Il prezzo quindi non trova ancora una sua dimensione rapportata alle produzioni e alle qualità. Per quanto riguarda l’acacia, data la produzione decisamente inferiore rispetto al 2012, le prime indicazioni puntano verso quotazioni nettamente superiori rispetto all’anno precedente, con medie attorno ai 6,50 euro/kg e picchi che raggiungono i 7 euro/kg per il prodotto convenzionale, e 7,50 euro/kg per quello biologico.

Le prime indicazioni arrivano anche per il miele di agrumi, scambiato attorno ai 3,70 euro/kg in Puglia e Basilicata e superiori in Sardegna. Prezzi oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione della zona, con quotazioni tra i 3 e i 4 euro/kg.

Le prime quotazioni del miele di sulla, non ancora definitive, parlano di scambi attorno ai 3,50-3,80 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato attorno ai 16-18 euro/kg e per la propoli sia da raschiatura che da rete, con prezzi attorno tra i 70 e gli 80 euro/kg, in base alla zona.

Vendite di sciami poco significative in questo mese, mentre rimangono buone le vendite di regine con quotazioni attorno ai 13-15 euro sia per le ligustiche che per le buckfast e le carniche.

 

ALTRE INFORMAZIONI

Lo stato delle famiglie continua ad essere molto buono in tutta Italia. A questo purtroppo non corrisponde un altrettanto positivo andamento climatico, che sta penalizzando le produzioni. Pioggia e basse temperature fanno lavorare poco le api. Anche il livello della varroa è molto altalenante secondo le aree e tipo apicoltori (prof. o non): il livello di infestazioni non è molto preoccupante ma costringe ad anticipare i trattamenti soprattutto in quelle aree a primavera molto anticipata.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,40

7,00

95,00

110,00

13,50

15,50

Nord-Est

6,40

7,00

95,00

110,00

13,50

15,50

Centro

6,20

6,90

90,00

105,00

13,50

15,50

Sud e Isole

6,00

6,70

85,00

95,00

13,00

15,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

LUGLIO 2013

Produzione

La produzione estiva si sta confermando simile a quella primaverile: in generale le produzioni sono insoddisfacenti, con medie inferiori rispetto al 2012. A uno stato di salute generalmente buono per le api, è corrisposto un andamento climatico instabile e penalizzante. Questo il quadro per tipologia di miele:

 

AGRUMI

Si conferma che la produzione di agrumi è stata complessivamente migliore rispetto all’annata 2012, con medie di 25-30 kg/alveare, se si esclude la Sardegna, dove la produzione è stata insufficiente.

 

CASTAGNO

Produzione inferiore anche del 30-40% rispetto al 2012. Situazione altalenante in Piemonte, sia per le condizioni meteo, sia per le condizioni di salute delle piante di castagno: l'infestazione del cinipide sta infatti dilagando ben oltre i confini delle vallate cuneesi. La media in Piemonte si attesta attorno ai 10 kg/alveare.

Produzioni simili anche nel resto d’Italia, con medie attorno ai 10-15 kg/alveare e piante comunque sofferenti per il cinipide.

EUCALIPTO

Produzione insoddisfacente per questo tipo di miele. In Sardegna Molta variabilità di produzione a seconda delle zone, la maggior parte delle piante risente ancora degli effetti della massiccia parassitizzazione della psilla cui si sono aggiunti degli altri parassiti neo importati. A queste problematiche si sono aggiunti i massicci tagli dovuti alla necessità di produzione di biomasse che in alcune zone hanno completamente eliminato la possibilità di produrre. Medie variabili tra i 15 e i 25 kg/alveare.

Peggio ancora in Lazio, Puglia e Nord della Basilicata, dove le medie sono tra i 3 e gli 8 kg/alveari. La causa è quasi sicuramente attribuibile alla psilla.

Meglio in Calabria e Sud della Basilicata, con medie tra i 15-20 kg/alveareIn Sicilia produzione a macchia di leopardo, con medie attorno ai 10-15 kg/alveare.

GIRASOLE

Ancora in corso anche la produzione di questo miele. Le prime rilevazioni dal centro Italia si attestano attorno ai 10 kg/alveare, ma è ancora troppo presto per avere un quadro completo.

MELATA DI METCALFA

Ancora presto per fare delle valutazioni, la produzione è in corso. Le previsioni sembrano molto buone, anche se dovranno essere confermate. L'andamento fa ben sperare in un grande raccolto, comunque maggiore negli areali di pianura e collina più umidi.

 

MILLEFIORI ALTA MONTAGNA

Buone le produzioni di millefiori in montagna, con medie di 15-25 kg/alveare nel piemontese e in Lombardia nelle zone a fioritura precoce, e produzioni inferiori per quelle a fioritura tardiva.

 

MILLEFIORI ESTIVI

Il raccolto al momento sta dando buoni risultati, con medie di 20-25 kg/alveare e picchi anche di 35 kg alveare nel Sud Italia.

 

SULLA

Positiva la produzione di questo tipo di miele, soprattutto nel centro Italia. Medie tra i 25-30 Kg/alveare in Campania, Molise e Basilicata, con punte anche di 50 kg/alveare nelle aree migliori. Buone anche le produzioni in Abruzzo e Puglia, dove gli alveari stanziali hanno prodotto medie di circa 25 kg/alveare, mentre gli alveari che sono tornati da altre fioriture circa 15-20 kg/alveare. Inferiori le produzioni in Sicilia, con medie di 10-15 kg/alveare.

 

TIGLIO

Sufficiente la produzione di questo miele in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, con medie tra i 10-15 kg/alveare.

Mercato

Il mercato rimane molto incerto, e deve ancora entrare nel vivo: gli acquirenti, soprattutto piccoli commercianti o apicoltori, si limitano a contrattare partite di modesta entità, per un numero esiguo di scambi. Continuano a registrarsi diverse richieste di acquisto, ma il prezzo ancora non trova una sua dimensione definita, e persiste il periodo di attesa e osservazione, anche a causa della stasi della commercializzazione nella GDO, che ha ridotto sensibilmente gli ordinativi.

I prezzi sono sicuramente alti, in particolar modo per quanto riguarda l’acacia: le indicazioni di luglio confermano quotazioni nettamente superiori rispetto all’anno precedente, con medie attorno ai 6,50 euro/kg e picchi che raggiungono i 7 euro/kg per il prodotto convenzionale, e superiori ai 7 euro/kg per quello biologico.

In generale, è ancora difficile infatti al momento stabilire una forbice di prezzi contenuta per le varie tipologie di miele.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato in Campania, Abruzzo e Molise con quotazioni superiori ai 4 euro/kg.

Prezzi oscillanti per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione della zona, con quotazioni tra i 3,5 euro/kg e i 4,5 euro/kg.

Prime indicazioni dalla Sardegna per il miele di eucalipto, con quotazioni attorno ai 5 euro/kg per il convenzionale, per l’asfodelo biologico, superiore ai 6 euro/kg.

L’erba medica viene scambiata attorno ai 4 euro/kg, con picchi di 4,4 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 16-19 euro/kg, e per quello fresco, con prezzi attorno ai 22 euro/kg. Stabili le vendite di sciami, con quotazioni attorno ai 90-100 euro, mentre si registra un aumento delle vendite di regine, con quotazioni attorno tra i 14-15 euro sia per le ligustiche che per le carniche le buckfast.

 

ALTRE INFORMAZIONI

La situazione sanitaria delle api permane buona. Le famiglie dimostrano un buono stato di salute in tutta Italia, anche se il periodo fa registrare l’aumento della varroa:

Piemonte:

Per quanto riguarda il clima, si presenta particolarmente favorevole allo sviluppo delle metcalfe e alla produzione di melata, grazie a un’umidità elevata.

La raccolta di melata da parte delle api è iniziata presto e si sta protraendo ben oltre i primi giorni di agosto.

Questo fatto, positivo per i raccolti e lo sviluppo delle famiglie, potrebbe però ripercuotersi negativamente sulle tempistiche di inizio trattamenti contro la varroa. Sono già presenti infatti, a macchia di leopardo, situazioni già fuori controllo per varroa. Si confida in un non eccessivo ritardo di inizio trattamenti estivi da parte degli apicoltori.

Toscana ed Emilia-Romagna:

Le preoccupazioni di inizio anno per una presenza di varroa sopra i livelli di guardia sono state smentite durante il periodo estivo. Le famiglie appaiono in saluti e gli apicoltori hanno mediamente ritardato i trattamenti per poter prolungare i raccolti estivi. Qualche caso sparso di peste americana.

Lazio

Attualmente le famiglie sono in uno stato relativo di buona salute. Questo fa sperare in poche perdite autunnali, dove

s'interverrà tempestivamente nel trattamento contro la varroa, nei vari metodi di blocco/asportazione.

 

Campania:

Lo stato delle famiglie nel complesso è abbastanza buono, pur con qualche difficoltà: si registrano problematiche legate al clima, temporali sparsi e frequenti che hanno rallentato il raccolto su castagno e altro. Inoltre in alcune aree la varroa ha raggiunto picchi abbastanza alti. Non si notano virosi collegate. Piccoli focolai di peste europea.

Puglia:

Presenza di molta più varroa rispetto al 2012: l'infestazione è stata valutata utilizzando il sistema dello zucchero a velo, campionando 8 alveari in apiari da 60. L'infestazione è compresa tra 8 e 12% nelle aziende bio, mentre le aziende convenzionali le percentuali sono decisamente piu' basse, intorno al 5%.

Sardegna:

Mano a mano che sono stati tolti i melari si sono controllate le famiglie: la percentuale di parassitizzazione, pur non elevatissima, ha spinto gli operatori del settore a intervenire immediatamente per riportare la popolazione dell'acaro a numeri più consoni. Il grosso degli interventi  sono in atto mediante somministrazione di acidi organici. Buono il numero di apicoltori che attuano il blocco di covata.

Sicilia:

Presenza di varroa, generalizzato in tutta l’isola.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,40

7,00

-

-

3,70

4,50

95,00

110,00

13,50

15,50

Nord-Est

6,40

7,00

-

-

3,70

4,50

95,00

110,00

13,50

15,50

Centro

6,20

6,90

3,85

4,40

3,60

4,40

90,00

105,00

13,50

15,50

Sud e Isole

6,00

6,70

3,80

4,40

3,60

4,40

85,00

95,00

13,00

15,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

AGOSTO 2013

Produzione

La produzione estiva si conferma migliore di quella primaverile ma sicuramente non soddisfacente: in generale le produzioni sono state medie o scarse, in linea con quelle dello stesso periodo nel 2012, che era stata un’annata negativa. Queste le produzioni degne di nota del periodo:

CASTAGNO

Situazione insoddisfacente anche nel Sud Italia con produzioni medio-scarse. In Calabria medie attorno ai 14 kg/alveare. Situazione peggiore in Sicilia dove sui Nebrodi la produzione è stata di 4-5 kg/alveare, mentre leggermente migliore sull’Etna, attorno ai 12 kg/alveare, e nella provincia messinese.

In Basilicata produzione migliore, attorno ai 18 kg/alveare, nelle zone tradizionalmente vocate.

EUCALIPTO

Si conferma la produzione insoddisfacente per questo tipo di miele. In Sardegna la produzione è stata molto variabile la, con medie generali tra i 15 e i 25 kg/alveare.

Peggio in Lazio, Puglia e Basilicata, dove le medie sono tra i 3 e gli 10 kg/alveari. La causa è quasi sicuramente attribuibile alla psilla.

Meglio in Calabria, con medie tra i 15-20 kg/alveare. In Sicilia produzione a macchia di leopardo, con medie attorno ai 10-15 kg/alveare nella zona di Caltanissetta ed Enna, e attorno ai 4 kg/alveare nella zona di Agrigento. 

 

MELATA DI METCALFA

Buone produzioni per questo miele in Lombardia, con medie attorno ai 15-20 kg/alveare e punte di 25 kg/alveare nelle zone migliori. Anche se non ancora completamente terminata, le prime stime danno una produzione simile anche in Piemonte, con medie attorno ai 15-20kg.

 

 

 

 

MILLEFIORI ESTIVI

Il raccolto ha dato buoni risultati, con medie di 20-25 kg/alveare  in Campania, Molise e Puglia e picchi anche maggiori, attorno ai 30 kg alveare nel resto del Sud Italia.

Mercato

Permane la situazione di fermo del mercato, soprattutto relativa alle grosse transazioni commerciali di rilievo, quasi del tutto assenti. E’ sicuramente forte la preoccupazione per la scarsa produzione annuale, in particolar modo legata all’acacia. Per gli apicoltori più colpiti, infatti, il raccolto potrebbe essere anche del 50% inferiore a quello dell’anno precedente.

Permane quindi il forte interesse nei confronti del prodotto. Differente è la situazione nel commercio di piccoli lotti dove l’attività risulta vivace.

In questa situazione, pur nell’incertezza di un mercato che deve ancora registrare le sue attività principali, è ormai un dato di fatto il generale rialzo dei prezzi rispetto al 2012, dovuto alla mancanza di prodotto, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Le indicazioni di agosto confermano quelle del mese precedente, con prezzi medi  per l’acacia nel Nord Italia attorno ai 6,50 euro/kg e picchi che raggiungono i 7 euro/kg per il prodotto convenzionale, e superiori ai 7 euro/kg per quello biologico. Prezzi attorno ai 6 euro per le quotazioni nel Sud Italia.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato  con quotazioni generalmente superiori ai 4 euro/kg in tutto il centro e Sud Italia, eccetto in Basilicata e Sicilia dove si registrano scambi attorno ai 3,80 euro/kg.

Prezzi oscillanti per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione della zona, con quotazioni tra i 3,5 euro/kg e i 4,5 euro/kg.

Prime indicazioni dalla Sardegna per il miele di eucalipto, con quotazioni attorno ai 5 euro/kg per il convenzionale . Prezzi inferiori in Basilicata  e Sicilia, con medie attorno ai 4 euro/kg.

Mentre si aspettano ancora le prime quotazioni del prodotto nel Nord Italia, il castagno viene scambiato al Sud con medie superiori ai 4,5 euro/kg, eccetto in Basilicata e in Sicilia, dove si registrano quotazioni di circa 4 euro/kg.

La sulla viene scambiata con quotazioni attorno ai 4 euro/kg in tutta Italia, mentre il girasole raggiunge prezzi tra i 3,60 e i 3,80 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 16-19 euro/kg, e per quello fresco, con prezzi attorno ai 22 euro/kg. Propoli da raschiatura e da rete  scambiate con quotazioni attorno ai 75 euro/kg per il prodotto convenzionale e ai 110 euro/kg per il biologico. Stabili le vendite di sciami, con quotazioni attorno ai 90-100 euro, e delle regine, con quotazioni attorno tra i 14-15 euro sia per le ligustiche che per le carniche le buckfast.

 

ALTRE INFORMAZIONI

La situazione sanitaria delle api permane buona. Le famiglie dimostrano un buono stato di salute in tutta Italia, anche se è diffusa la presenza di varroa in tutta Italia. Sono in corso o terminati da poco i trattamenti antivarroa: si attenderà l’inverno per verificarne la bontà. In alcune aree, dove le temperatura sono state più elevate e il raccolto scarso, si è provveduto ad alimentare gli sciami di api in difficoltà.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

 

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,40

7,00

-

-

3,70

4,50

95,00

110,00

13,50

15,50

Nord-Est

6,40

7,00

-

-

3,70

4,50

95,00

110,00

13,50

15,50

Centro

6,20

6,90

3,85

4,30

3,50

4,40

90,00

105,00

13,50

15,50

Sud e Isole

6,00

6,50

3,80

4,20

3,40

4,40

85,00

95,00

13,00

15,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

SETTEMBRE 2013

LA BORSA NAZIONALE DEL MIELE CONFERMA LA SCARSA PRODUZIONE AL NORD, AUMENTANO I PREZZI ALL’INGROSSO DEI MIELI ITALIANI

I contatti fra apicoltori e fra questi e gli invasettatori, che si sono svolti a Castel San Pietro Terme il 15 settembre scorso, in occasione della Borsa nazionale del miele, non si sono trasformati sempre in veri e propri contratti perché questo è il clima di questa fine stagione produttiva nella quale l’attesa è l’elemento essenziale.

Le transazioni comunque ci sono state, magari per partite non molto consistenti e i prezzi che escono, non senza fatica, dalla zona che l’Osservatorio Nazionale Miele ha riservato alla borsa confermano il report “Prime valutazioni sull’andamento produttivo e di mercato per la stagione 2013” che lo stesso Osservatorio ha emesso all’inizio di settembre.

Acacia – euro 6,20-6,80 / biologico euro 7,50

Agrumi – euro 3,90-4,20

Millefiori – euro 3,40-4,00

Castagno – euro 4,50

Erba medica – euro 3,40-3,80

Sulla – euro 3,80-4,20

 

OTTOBRE 2013

Produzione

Al Nord non ci sono produzioni da segnalare.

Le produzioni autunnali hanno registrato un parere positivo per quanto riguarda la produzione di miele di edera (Toscana), con produzioni biologiche con resa di 10 Kg/alveare.

Nella parte centrale della Sardegna, complici le condizioni meteorologiche ottimali, si sta assistendo ad una buona produzione di miele di corbezzolo, con produzioni di 4-10 Kg/alveare. Si stima che alla fine della fioritura le produzioni possano assestarsi intorno a 8-10 Kg/alveare. Nella parte meridionale dell’Isola, la scarsa piovosità ha rallentato la produzione nettarifera delle piante determinando una produzione media più contenuta (4-5 Kg/alveare).

Mercato

L’andamento del mercato si presenta in una situazione di stasi, con alcune transazioni di partite non molto consistenti. Al Sud (Sicilia) i magazzini degli apicoltori sono privi di scorte.

L’acacia ha presentato alcune transazioni con prezzi che si sono attestati simili o inferiori a quelli di agosto: al Nord intorno a 6,00-7,00 €/Kg per il miele convenzionale, 7,30 €/Kg per il biologico. Al Centro il prezzo si attesta intorno a 6,30-6,40 €/Kg per il miele di acacia convenzionale e 6,60 €/Kg per quello biologico, al Sud attorno a 6,80 (Campania).

Il prezzo del castagno è simile in tutt’Italia, attestandosi intorno a 4,50 €/Kg.

Il millefiori ha registrato diversi scambi con prezzi variabili da 3,00 a 4,00 €/Kg nelle diversi regioni. In Piemonte il millefiori di Alta montagna delle Alpi ha registrato un prezzo di 5,80 €/Kg.

La melata di bosco registra transazioni in quasi tutte le regioni, dato significativo delle produzioni abbondanti. I prezzi sono variabili: leggermente più alti al Nord (da 3,80 a 4,10 €/Kg) rispetto al Sud (da 3,00 a 3,50 €/Kg), con esportazioni di grandi quantitativi dalla Sicilia alla Germania al prezzo di 3,50 €/Kg.

Da segnalare in Sardegna la distribuzione di un numero esiguo di regine di razza Ligustica vendute a 15,00 €, utilizzate per produrre nuclei od ovviare a situazioni di orfanità.

Per il polline deumidificato di castagno si rileva un prezzo medio di 16,50 €/Kg in Piemonte, 20 €/Kg per polline fresco di castagno in Toscana, 25 €/Kg per quello fresco di millefiori in Sardegna.

Si registra qualche scambio di pappa reale in Piemonte (600,00 €/kg, IVA inclusa) e in Sicilia (500 €/Kg), con prezzi nettamente più elevati al Nord (600,00 €/Kg rispetto a 500 €/Kg). Sono state rilevate inoltre due transazioni di partite di propoli da rete: convenzionale a 70,00 €/Kg e biologica a 115,00 €/Kg biologica in Piemonte, 100 €/Kg biologica in Lazio.

Altre informazioni

 

Il parere complessivo relativo allo stato delle famiglie è positivo. Al nord alcuni apicoltori hanno notato alveari già in blocco di covata (Veneto). Al Centro e al Sud, invece, il clima permane mite con temperature alte e al di sopra della media stagionale: proprio per questo le famiglie sono ancora attive sulle principali fioriture autunnali (inula viscosa, carrubo, rosmarino, rucola selvatica, ecc.), con importazione di una discreta quantità di polline e regine in deposizione (covata abbondante per il periodo). Generalmente, anche lo stato sanitario delle colonie è positivo. Sono state riscontrate in tuta la Penisola livelli di infestazione da Varroa nella media per il periodo. Fenomeni di collasso delle colonie a causa di questo acaro si sono registrate solo negli apiari in cui i trattamenti non sono stati effettuati in maniera corretta (interventi insufficienti o tardivi). In generale gli apicoltori stanno monitorando le colonie per prepararsi al trattamento invernale contro la varroasi. Da segnalare in Sardegna, zona Serrabaus, notevoli danni dovuti a parassitizzazione da Senotaina tricuspis, in cui i campioni di bottinatrici raccolte hanno presentato un percentuale di operaie colpite superiore al 60%.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di   rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,60

7,00

-

-

3,50

4,00

4,00

4,90

3,80

4,00

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

6,00

6,50

-

-

3,50

4,00

4,00

4,90

3,00

3,90

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

6,30

6,60

4,20

4,70

3,20

3,50

4,00

4,90

-

-

90,00

105,00

14,50

15,50

Sud e Isole

6,50

6,90

3,80

4,80

3,70

4,00

4,00

4,90

-

-

80,00

95,00

11,00

12,50

Il miele tiglio, non rilevato da diversi mesi, ricompare registrando in Piemonte un prezzo di 5,00 euro. Inoltre a nord-ovest si segnala per l’eucalipto un prezzo di 4,00 e 4,50 euro.

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini, siccome in questa stagione di solito non si rilevano scambi di sciami e regine, i prezzi riportati sono gli stessi dei mesi precedenti. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

 

NOVEMBRE 2013 (rettificata in data 27 dicembre 2013)

Produzione

In Sardegna il raccolto di miele di corbezzolo ha ottenuto nel complesso un apprezzabile risultato con produzioni che si sono attestate al Nord sui 5-6 Kg/alveare, al Centro si è avuta la media migliore con 12 Kg/alveare e al Sud circa 8-10 Kg/alveare. Queste variazioni possono essere correlate ad una diversa distribuzione delle piogge a ottobre, con maggiore piovosità nelle regioni centro-meridionali dell’Isola.

Alla fioritura del corbezzolo sulle coste toscane, invece, nonostante le giornate miti con temperature superiori alle medie stagionali, non è corrisposto un flusso nettarifero tale da permettere la produzione e la raccolta di miele.

Mercato

La situazione del mercato all’ingrosso del miele non è stata particolarmente attiva ma si sono comunque registrate transazioni. In generale le giacenze di miele nei magazzini sono scarse un po’ in tutta la penisola, con alcuni tipi di miele esauriti (ad es. l’eucalipto in Basilicata).

I prezzi rilevati a novembre non mostrano variazioni consistenti rispetto al mese di ottobre.

Il prezzo dell’acacia si attesta intorno a 6,00-6,80 €/Kg al Nord, rimane stabile al Centro con 6,30-6,60 €/Kg e registra al Sud prezzi tra 6,20 e 6,80 €/Kg.

Il millefiori rimane invariato al Nord e al Centro con prezzi rispettivamente di 3,50-4,00 €/Kg e 3,20-3,50 €/Kg, al Sud prezzo presenta un intervallo più ampio di prezzi compresi tra 3,50 e 4,50 €/Kg.

Il miele di castagno mostra prezzi medi lievemente più elevati nelle regioni settentrionali (4,40-5,00 €/Kg) rispetto a quelle centro-meridionali (4,00-4,90 €/Kg).

Il tiglio presente tra i prezzi rilevati già dal mese scorso, mostra cifre più alte in Piemonte (4,50-5,00 €/Kg) rispetto all’Emilia-Romagna (4,00-4,50 €/Kg).

Le prime transazioni del miele di corbezzolo in Sardegna, seppur di piccole partite (1-2 q), registrano un prezzo di 16,50 €/Kg. L’eucalipto, nella stessa regione, si è attestato a 5,00-5,20 €/Kg.

Si segnalano scambi di polline deumidificato di castagno in Piemonte con prezzi intorno ai 20 €/Kg per il biologico e compresi tra 16,00 e 17,50 €/Kg per il convenzionale. In Basilicata il prezzo del polline deumidificato di millefiori ha registrato un prezzo di 25 €/Kg per il biologico e 20 €/Kg per il convenzionale.

Per la pappa reale si riportano i seguenti prezzi: 600 €/Kg per la convenzionale in Piemonte, 570 e 600 €/Kg rispettivamente per la convenzionale e la biologica.

La propoli (sia da rete sia da raschiatura) ha fatto registrare scambi in Piemonte con prezzi di 70 e 115 €/Kg rispettivamente per la convenzionale e per la biologica. In Basilicata la propoli da rete ha registrato una differenza di prezzo tra la biologica e la convenzionale ridotto: rispettivamente 80 e 95 €/Kg.

Altre informazioni

 

Le famiglie sono complessivamente in buono stato, preludendo una buona uscita dal periodo autunnale per la discreta presenza di scorte di miele e polline. Gli apicoltori in questo periodo stanno monitorando le famiglie per valutare la presenza di covata allo scopo di effettuare il trattamento invernale contro la varroasi nel momento più opportuno. La situazione è variabile in relazione all’altitudine e all’andamento meteorologico. Nelle regioni più settentrionali e nelle aree centro-meridionali montuose o che hanno avuto temperature basse e fenomeni nevosi le famiglie sono già in blocco di covata sostanziale, nelle altre aree persiste ancora una bassa percentuale di covata. Con la diminuzione concreta della presenza di celle opercolate nelle famiglie, è più facile osservare le varroe sulle api operaie, situazione normale per il periodo. Le famiglie che più di tutte hanno risentito della presenza del parassita tendono ad andare in blocco con più difficoltà ed è facile vedere, nei casi più gravi, api colpite dal virus delle ali deformi (DWV). Gli apicoltori che hanno già effettuato il trattamento invernale contro la varroasi hanno riscontrato una caduta di acari nella norma, ad eccezione di alcuni apicoltori del grossetano e del valdarno fiorentino ed aretino che denunciano numeri superiori alla media. Gli apicoltori che non hanno ancora effettuato il trattamento si stanno preparando per intervenire nel giro di breve tempo.

In Sardegna, zona Serrabus, si riscontrano ancora danni a causa della parassitosi da Senotainia tricuspis che ha esordito nei mesi scorsi. Globalmente sono state rilevate morie di centinaia di famiglie (450-500) anche se la stima degli alveari colpiti nella fascia costiera sud-orientale dell’Isola è di 8000 unità.

Si riportano danni con perdite di alveari in alcune aree dell’Abruzzo a causa del maltempo che ha provocato allagamenti, in particolare 120 arnie in provincia di Chieti e 50 in provincia di Pescara). Anche nella parte nord-orientale e centrale della Sardegna (province Olbia-Tempio e Oristano) a causa delle alluvioni si stimano perdite ingenti di alveari ma in questo caso gli accertamenti sono ancora in corso.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di   rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

TIGLIO

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,50

6,80

-

-

3,50

4,00

4,40

5,00

3,50

4,00

4,50

5,00

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

6,00

6,50

3,80

4,20

3,50

4,00

4,50

5,00

3,50

4,00

4,00

4,50

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

6,30

6,60

4,20

4,70

3,20

3,50

4,00

4,90

-

-

   

90,00

105,00

14,50

15,50

Sud e Isole

6,20

6,80

3,50

4,50

3,80

4,20

4,00

4,60

-

-

   

80,00

95,00

11,00

12,50

 

DICEMBRE 2013

Mercato

Nel complesso il mercato del miele all’ingrosso in Italia si trova in una situazione di stasi poiché le scorte nei magazzini, soprattutto quelle relative alle fioriture primaverili, sono oramai esaurite in tutta la Penisola. Di conseguenza, sono state riscontrate per questo mese poche transazioni, confermando le quotazioni di novembre.

In tal senso il miele di acacia convenzionale è stato scambiato con quotazioni simili o poco più elevate al Nord e al Centro (6,00-7,00 €/kg), più basse al Sud (6,00-6,50 €/kg). Per il miele biologico i prezzi si sono attestati tra 6,90 a 7,30 €/kg in Piemonte, mentre al Centro e al Sud si sono fermati a valori inferiori (6,60 €/kg per la Toscana e 6,50 €/kg per la Campania e il Molise).

Il prezzo del castagno convenzionale è rimasto stabile al Nord (prezzo compreso tra 4,40 e 5,00 €/Kg) mentre al Centro ha mostrato una forbice di prezzi più ristretta (oscillando tra un minimo di 4,20 ad un massimo di 4,60 €/Kg) rispetto al mese scorso. Il castagno biologico ha fatto registrare in Piemonte un prezzo di 5,10 €/kg, mentre in Toscana un prezzo di 4,50 €/kg. Non sono pervenute transazioni per questo tipo di miele nel Sud Italia.

I prezzo del miele millefiori si dimostra stabile anche per questo mese, confermando prezzi compresi tra 3,50 e 4,00 €/kg per il Nord, tra 3,20 e 3,50 €/kg per il Centro; al Sud si riduce la forbice del mese precedente (3,80-4,20 €/kg), riproducendo i valori della parte settentrionale della Penisola (3,50-4,00 €/kg).

Anche per la melata di bosco il prezzo confermato è quello di novembre, con scambi che si sono attestati tra 3,50 e 4,00 €/kg un po’ in tutte le Regioni.

Altri scambi da segnalare sono una compravendita di miele di tiglio (10 q) in Piemonte a 4,80 €/kg e una transazione di miele di girasole (30 q) in Abruzzo che ha fatto registrare un prezzo di 3,80 €/kg. Da trasmettere inoltre la vendita di una partita di miele di sulla (50 q) a 4,00 €/kg in Campania, la stessa quotazione è stata rilevata in Molise ma per partite inferiori (10-20 q).

In Sardegna, il miele di corbezzolo ha fatto registrare una transazione di 3 q al prezzo di 18/kg, quotazione aumentata rispetto al mese precedente, in cui si attestava a 16,50 €/kg.

A differenza dei mesi precedente non sono state rilevate transazioni per il miele di agrumi.

Si segnalano scambi di polline fresco millefiori in Campania con prezzi intorno ai 25 €/Kg per il biologico e 20,00 €/kg per il convenzionale.

Per la pappa reale si riportano i seguenti prezzi: 600 €/Kg per la convenzionale in Piemonte, 635 €/kg e 600 €/kg rispettivamente per la biologica e per la convenzionale in Toscana. In Sardegna si riporta una transazione di un paio di kg di pappa reale convenzionale prodotta nei mesi di settembre e ottobre al prezzo di 680 €/kg.

In generale si delinea tra gli apicoltori un forte interesse alla prenotazione degli sciami per la prossima stagione, sia per ripristinare eventuali perdite di famiglie, sia per incrementarne il numero.

 

Altre informazioni

Nel complesso l’impressione degli operatori sullo stato degli alveari è positivo, con presenza di famiglie dotate di buone scorte. Nelle regioni in cui l’andamento meteorologico è stato caratterizzato da temperature prettamente invernali (Nord, Centro e alcune aree del Sud) gli alveari hanno mostrato un blocco significativo della covata, permettendo agli apicoltori di eseguire i trattamenti invernali contro la varroasi in modo efficiente. Anche nelle zone costiere della Sardegna, in cui normalmente le regine non arrestavano la deposizione neanche nel periodo invernale, quest’anno c’è stato un blocco significativo della covata, il quale ha permesso di effettuare con buoni risultati il controllo dell’infestazione da Varroa. In generale, gli apicoltori dichiarano cadute di acari in seguito ai trattamenti invernali nella norma.

In contrapposizione a questo andamento generale positivo, sono da segnalare alcune situazioni problematiche, caratterizzate da perdite ingenti di alveari già dal mese di novembre. Queste morie hanno colpito gli apiari di apicoltori, sia amatoriali sia professionisti, che non hanno gestito in modo efficace il controllo dell’infestazione da Varroa nel corso dell’intero anno (segnalazioni in Veneto ed Emilia Romagna).

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

  

Regione di   rilevazione

ACACIA

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

TIGLIO

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

6,50

6,80

3,50

4,00

4,50

5,00

3,50

4,00

4,50

5,00

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

6,50

7,00

3,50

4,00

4,50

5,00

3,50

4,00

4,00

4,50

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

6,00

6,50

3,20

3,50

4,20

4,60

3,50

4,00

   

90,00

105,00

14,50

15,50

Sud e Isole

6,00

6,50

3,50

4,00

-

-

-

-

   

80,00

95,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li.

Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

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