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Percorso

Rilevazioni mensili anno 2012

GENNAIO 2012

PRODUZIONE La produzione è ferma in tutta Italia: considerato che ci troviamo nel pieno della stagione invernale si possono tirare le somme per quanto riguarda la produzione di corbezzolo, l’ultima realizzata, che è stata praticamente nulla nella quasi totalità della Regione Sardegna. In alcune zone come la Gallura e in una porzione delle province di Nuoro e di Cagliari si sono ottenute delle produzioni che si aggirano mediamente sui 4 Kg per alveare.

MERCATO Il mercato del miele si attesta su valori in linea con quelli del mese precedente, registrando solo un leggero aumento dei prezzi per le produzioni di acacia e castagno. Grazie al nuovo sistema di rilevazione, inaugurato dall’Osservatorio, dal mese di gennaio si propone anche una stima dei prezzi del miele biologico. Per quanto riguarda il mercato all’ingrosso, nel mese di gennaio si registrano poche transazioni, del tutto assenti in alcune Regioni, anche per l’esaurimento di scorte per quel che riguarda i mieli di castagno, di tiglio, e in generale per tutti quei mieli la cui produzione è stata scarsa nel 2011. Più attivo il mercato per il miele di acacia, il miele millefiori e la melata. Il mercato dell’acacia registra transazioni con prezzi compresi tra i € 4,50 e i € 4,80/kg per il miele ottenuto da apicoltura convenzionale e quotazioni superiori ai 5 euro per il biologico. Data la grande difficoltà a reperire miele di castagno, i prezzi sono i più alti tra i tipi di miele, con quotazioni in media tra i € 4,60 e i € 4,80/k per il convenzionale, e superiore ai 5,20 euro per il biologico, si tratta comunque di piccole partite. Situazione stabile per l’eucalipto, con quotazioni leggermente inferiori ai 4 €/Kg per il convenzionale, e attorno ai 4,20 euro per il biologico. Stesso discorso per gli agrumi, con prezzi compresi tra i € 3,60 e i 3,90 €/Kg per il convenzionale, e superiori ai 4 euro per il biologico. Prezzi stabili per i millefiori, con prezzi che oscillano tra i € 3,20-3,40/kg, e attorno ai 3,70/Kg per il biologico. La melata mantiene le quotazioni dello scorso mese, e viene scambiata con medie attorno ai € 3,40-3,60/kg, e superiori ai 3,80 per il biologico. Si sono registrate transazioni di corbezzolo in Sardegna, per partite di 200 kg, con quotazioni di circa 18,50 €/kg. Per quanto riguarda gli sciami, i prezzi sono leggermente in ascesa, con quotazioni molto diverse in base alla Regione, e che variano dagli 80 ai 120 euro. Il polline deumidificato viene scambiato con quotazioni attorno ai 15-18 euro/kg, mentre il biologico raggiunge quotazioni attorno ai 20 euro. Infine, il propoli, sia da rete che da raschiatura, viene scambiato con quotazioni attorno agli 80€/kg, e attorno ai 100 €/Kg per il biologico.

SITUAZIONE SANITARIA La situazione appare nella norma in gran parte d’Italia, salvo alcune segnalazioni di criticità. In generale lo stato delle famiglie appare peggiore rispetto a quella dello stesso periodo dello scorso anno, con famiglie più piccole. La siccità tardo estiva ha infatti fortemente penalizzato le importazioni di polline e nettare e ha ridotto la deposizione, con il risultato di veder esasperati i problemi di varroa e di aver invernato famiglie mediamente piccole. Le temperature altalenanti del mese di gennaio e le fioriture tardive (rosmarino, corbezzolo) hanno comunque permesso alle api di raccogliere  nettare e polline, soprattutto nelle zone costiere, nel Sud Italia, in Toscana, in Sardegna. Si conferma la presenza di varroa al di sopra della media e della quantità registrata lo scorso anno, con infestazioni di livello medio-elevato su tutto il territorio nazionale sia pure con mortalità medio-bassa. In generale chi non ha effettuato trattamenti efficaci e nel momento giusto o non ha controllato la rinfestazione da varroa ha gravi perdite mentre chi ha fatto i trattamenti per la varroa al meglio ha poche perdite. Si segnalano difficoltà  e criticità più elevate per la presenza di varroa soprattutto al Nord-Ovest, in Sardegna (12-15% di spopolamento invernale) e in vaste aree della Campania e del Molise. Non si segnalano, al momento,  emergenze né altre patologie.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

 

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

EUCALIPTO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

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Min

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Nord-Ovest

4,45

4,80

-

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3,25

3,45

4,60

5,00

-

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3,20

3,40

100,00

120,00

9,50

10,75

Nord-Est

4,45

4,80

-

-

3,25

3,45

4,60

5,00

-

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3,20

3,40

100,00

120,00

9,50

10,75

Centro

4,35

4,65

3,60

3,80

3,20

3,40

4,40

4,75

3,40

4,10

3,20

3,40

95,00

105,00

9,50

10,50

Sud e Isole

4,35

4,65

3,40

3,70

3,20

3,40

     -

-

3,40

4,00

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85,00

95,00

9,00

10,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

FEBBRAIO 2012

NO PRODUZIONE Al momento non ci sono produzioni in atto. Gli apicoltori si stanno preparando alla nuova produzione.

MERCATO Il mercato del miele  è ormai fermo, le scorte di miele sono quasi esaurite e le poche transazioni registrate si attestano su valori in linea con quelli del mese precedente. Per quanto riguarda il mercato all’ingrosso, si registrano poche transazioni, soprattutto in Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna, mentre sono del tutto assenti in altre Regioni, proprio per l’esaurimento delle scorte. Prezzi stabili per le poche transazioni riscontrate: il mercato dell’acacia registra transazioni tra i € 4,50 e i € 4,80/kg per il miele ottenuto da apicoltura convenzionale e quotazioni superiori ai 5 euro per il biologico. Il castagno mantiene quotazioni in media tra i € 4,60 e i € 4,80/k per il convenzionale, e superiore ai 5,20 euro per il biologico. Situazione stabile per l’eucalipto, con quotazioni leggermente inferiori ai 4 €/Kg per il convenzionale, e attorno ai 4,20 euro per il biologico, e prezzi stabili per i millefiori, con prezzi che oscillano tra i € 3,20-3,40/kg, e attorno ai 3,70/Kg per il biologico. La melata mantiene le quotazioni dello scorso mese, e viene scambiata con medie attorno ai € 3,40-3,60/kg, e attorno ai 3,80 per il biologico. Si sono registrate transazioni di corbezzolo in Sardegna, per partite di 200 kg, con quotazioni di circa 23,00 €/kg. Il polline deumidificato viene scambiato con quotazioni attorno ai 15-18 euro/kg, mentre il biologico raggiunge quotazioni attorno ai 20 euro. Infine, il propoli, sia da rete che da raschiatura, viene scambiato con quotazioni di circa 75€/kg, e attorno ai 100 €/Kg per il biologico. Il mercato è sicuramente molto vivo per quanto riguarda gli sciami,  a causa della situazione climatica del mese di febbraio, con abbondanti nevicate e temperature rigide in molte parti di Italia, che ha provocato un aumento della mortalità e una conseguente richiesta di sciami. Al momento la richiesta è superiore all’offerta, e pertanto i prezzi sono in ascesa, con quotazioni molto diverse in base alla Regione, e che variano dagli 80 ai 120 euro.

SITUAZIONE SANITARIA Il clima particolarmente rigido registrato nelle prime due settimane di febbraio ha determinato diversi problemi in tutta Italia, soprattutto per le colonie più piccole (con riduzione del numero di api e casi di nosema/diarrea). Quasi in tutte le Regioni quindi mortalità alta post invernamento, con particolari sofferenze per la difficoltà di nutrimento. Si segnalano difficoltà e criticità più elevate nelle zone dell’Adriatico maggiormente colpite dalle abbondanti nevicate e dal freddo intenso, quali Romagna, Abruzzo, Molise, Puglia e nelle zone montane di Basilicata. Il rialzo delle temperature dell’ultima parte del mese sembra aver favorito il recupero delle famiglie, ma la situazione potrà essere più precisa nel mese di Marzo. In Sardegna invece malgrado l'andamento climatico fortemente avverso le famiglie manifestano, in quasi tutto il territorio regionale, buone condizioni generali. Nelle zone costiere la maggior parte delle famiglie hanno già tre telai di covata, le migliori arrivano ad averne anche quattro. Si conferma la presenza di varroa a macchia di leopardo, sia pure con mortalità medio-bassa. Non si segnalano, al momento, emergenze né altre patologie.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

EUCALIPTO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

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Min

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Min

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Min

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Min

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Min

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Nord-Ovest

4,40

4,80

-

-

3,25

3,45

4,65

5,00

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3,40

3,60

100,00

120,00

9,50

10,75

Nord-Est

4,40

4,80

-

-

3,25

3,45

4,65

5,00

-

-

3,40

3,60

100,00

120,00

9,50

10,75

Centro

4,35

4,65

3,60

3,80

3,25

3,40

4,40

4,75

3,40

4,10

3,20

3,40

95,00

105,00

9,50

10,50

Sud   e Isole

4,35

4,60

3,40

3,70

3,25

3,40

-

-

3,40

4,00

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85,00

95,00

9,00

10,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

MARZO 2012

PRODUZIONE

Verso fine marzo, complice l’innalzamento delle temperature, sono cominciate le prime fioriture e sono cominciati i primi raccolti.

Al Nord e in Emilia-Romagna-Toscana è cominciato il raccolto del melo, mentre in Piemonte e Lombardia si segnala attività anche sul tarassaco. In Sardegna invece è cominciato il raccolto dell’asfodelo, con medie di 7-10kg/alveare, e qualche difficoltà, a causa della siccità ha limitato fortemente le produzioni e rallentato lo sviluppo delle famiglie. In Sicilia si è ancora in ritardo sulle fioriture: per ora si stanno equilibrando le famiglie , con le più forti che aiutano le più deboli.

MERCATO

Il mercato del miele registra poche transazioni. Le scorte di miele sono quasi esaurite e i valori sono in linea con quelli del mese precedente. Prezzi stabili per le poche transazioni riscontrate: il mercato dell’acacia registra transazioni tra i € 4,50 e i € 4,80/kg per il miele ottenuto da apicoltura convenzionale e quotazioni superiori ai 5 euro per il biologico. Il castagno mantiene quotazioni in media tra i € 4,60 e i € 4,80/k per il convenzionale, e superiore ai 5,20 euro per il biologico. Il polline deumidificato viene scambiato con quotazioni attorno ai 15-18 euro/kg, mentre il biologico raggiunge quotazioni attorno ai 20 euro il fresco attorno ai 10 euro/kg.

Il propoli, sia da rete che da raschiatura, viene scambiato con quotazioni di circa 75-85€/kg, e attorno ai 100-110 €/Kg per il biologico a seconda delle zone. Il mercato si mantiene molto vivo per quanto riguarda gli sciami, dato l’inizio della stagione produttiva. Al momento la richiesta è elevata, con quotazioni che restano superiori alla media, anche se molto diverse in base alla Regione, e che variano dagli 80 ai 120 euro per quelli biologici. Indicazioni infine per quanto riguarda la pappa reale, che al Nord viene scambiata con quotazioni che si aggirano attorno ai 600 €/kg.

SITUAZIONE SANITARIA

Grazie al clima favorevole di marzo le famiglie piccole si sono riprese, e in generale si presentano, per il periodo, buone con discreta covata. Gli apicoltori hanno livellato le famiglie che appaiono in buono stato con covata su 4-5 telaini in media. La stagione è partita molto rapidamente negli ultimi giorni del mese: c'è molta importazione di polline e di nettare specie da alberi da frutto (melo, pesco, ciliegio, susino...)e fiori di campo, con qualche preoccupazione per il perdurare della siccità.

In Sardegna le famiglie hanno rallentato lo sviluppo: nelle zone costiere si sta verificando un blocco della costruzione delle celle reali e un rallentamento del fenomeno della sciamatura.

In Piemonte le famiglie sopravvissute a varroa ed alla forte infestazione da nosema, si presentano in ottime condizioni. Meglio le famiglie che hanno svernato in alto (sopra i 400 mt)

In Campania invece, nelle provincie più calde (CE.NA.SA) si contano i danni evidenti a fine inverno da varroa. Si notano grandi spopolamenti attribuibili sicuramente ad un carico di varroa invernale che ha fatto innalzare anche i livelli di altre patologie :virus e nosema. In queste aree per molte aziende c'è stato un vero azzeramento, mentre non si registrano problemi nelle aree interne e chiaramente più fredde.

Non si segnalano, al momento, emergenze di particolare entità né altre patologie.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

EUCALIPTO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

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Min

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Min

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Min

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Min

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Nord-Ovest

4,40

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3,35

3,50

4,75

5,00

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3,40

3,60

100,00

120,00

9,50

10,75

Nord-Est

4,40

4,80

-

-

3,35

3,50

4,75

5,00

-

-

3,40

3,60

100,00

120,00

9,50

10,75

Centro

4,35

4,65

3,60

3,80

3,25

3,45

4,40

4,75

3,40

4,10

3,20

3,40

95,00

105,00

9,50

10,50

Sud e Isole

4,35

4,60

3,40

3,70

3,25

3,40

-

-

3,40

4,00

-

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85,00

95,00

9,00

10,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

APRILE 2012

PRODUZIONE

Mercato del miele fermo a causa del totale esaurimento delle scorte. E’ in avvio la nuova produzione. Nel contempo, complice anche il maltempo del mese di aprile, vi è una notevole richiesta di sciami, regine e pacchi di api. L'offerta non è riuscita a soddisfare in pieno la domanda per tali prodotti e conseguentemente si registra un aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda le regine.

Il polline deumidificato viene scambiato con quotazioni attorno ai 15-18 euro/kg, mentre il biologico e il fresco raggiungono quotazioni attorno ai 20 euro/kg.

Il propoli, sia da rete che da raschiatura, viene scambiato con quotazioni di circa 60-75 €/kg, e attorno ai 100-110 €/Kg per il biologico, a seconda delle zone.

Infine, la pappa reale da apicoltura biologica viene quotata intorno ai 650,00 (€/Kg)

MERCATO

Nel mese di Aprile sono cominciati i primi raccolti. L’avvio della stagione produttiva è avvenuto all’insegna della incertezza. Infatti, se lo stato di svernamento delle api è stato generalmente buono, con una perdita media invernale nella norma diverso è stato il discorso dal punto di vista meteorologico. Si segnalano in tal senso due fenomeni negativi:

-        una settimana a inizio mese con temperature elevate che hanno determinato un considerevole anticipo vegetazionale e un livellamento delle fioriture a prescindere dalle quote altimetriche,

-        l’ondata di maltempo che ha colpito gran parte della penisola nel periodo centrale di aprile, con pioggia e basse temperature notturne che hanno frenato i primi raccolti primaverili

In particolar modo:

-        In Piemonte e Lombardia si segnalano famiglie  prive di scorte a causa delle piogge e del freddo, anche se la crescita si mantiene nella norma. Inizio della fioritura delle prime acacie sentinella intorno al 25 aprile. Produzioni scarse (3kg/alveare di media) per il miele di colza e di tarassaco.

-        In Emilia-Romagna e Toscana Le famiglie sono numerose e in salute ma l'avvento del maltempo non ha permesso alle bottinatrici di reperire scorte essenziale per le colonie in sviluppo. Molti apicoltori sono stati così costretti ad alimentare le famiglie. La fecondazione delle regine, sempre causa maltempo, si è ridotta del 10-15%. L'acacia è fiorita ma la situazione meteorologica ne ha ritardato il raccolto.

Gli apicoltori ad inizio mese hanno installato i melari per raccogliere il nettare dalle prime fioriture, in prevalenza alberi da frutto, mentre verso fine mese hanno installato i melari per l'acacia.

-        Nel Centro Italia, anche se vi è stato un inverno prolungato le famiglie sopravvissute stanno abbastanza bene e la crescita si mantiene nella norma.

-        In Puglia il tempo fresco e piovoso alternato a belle giornate (poche) e l'eccessiva pioggia hanno frenato i raccolti primaverili mensili. La produzione di miele di mandorle e ciliegio nella provincia di Bari a causa delle condizione climatiche è risultata insignificante e in alcune zone assente. La fioritura degli agrumi è iniziata dopo il 20 aprile a causa dell'andamento climatico freddo e piovoso.

-        In Sicilia il maltempo è stato minore, le famiglie stanno bene e c’è la giusta temperatura per una fioritura favorevole degli agrumi e della sulla, anche se un po’ in ritardo, pertanto si spera che la situazione rimanga tale.

-        In Sardegna la piovosità moderata alternata a giornate serene e con scarsa ventosità hanno favorito una certa ripresa della produzione soprattutto nella seconda metà del mese. Produzioni di asfodelo con una media di 5 kg/alveare e di millefiori attorno ai 6 Kg/alveare.

SITUAZIONE SANITARIA

La situazione sanitaria delle api è  generalmente buona. Le famiglie dimostrano vigore in quasi tutto il territorio nazionale, anche se la situazione meteorologica non è stata ottimale.

Alcune segnalazioni di criticità provengono un po’ da tutta Italia, ma senza destare un allarme generale:

-        In Piemonte si segnala presenza di peste europea e di nosema a macchia di leopardo

-        In Campania la varroa è presente un po’in tutta la regione. segno che i trattamenti estivi ed invernali non hanno avuto il giusto effetto.

-        In Puglia presenza di peste europea, e in alcune aziende colpiti quasi il 30% degli alveari

-        In Molise a fine inverno si contano danni da varroa su 40% del patrimonio apistico regionale. Gli alveari rimasti hanno un indice di infestazione alto e la peste europea si è affacciata con punte del 10%

-        In Sicilia si sono notati spopolamenti degli alveari, dovuti al brutto tempo, e si è notato anche il fenomeno della covata a sacco imputata al fatto che il mese precedente le api non hanno avuto difficoltà ad importare polline.

-        Nella Sardegna meridionale e centrale si segnalano spopolamenti in località prettamente agrumicole, ma di non particolare intensità

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

EUCALIPTO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

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Min

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Min

Max

Min

Max

Min

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Min

Max

Min

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Nord-Ovest

4,40

4,70

-

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3,35

3,50

4,75

5,00

-

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3,30

3,45

100,00

120,00

12,50

15,00

Nord-Est

4,40

4,70

-

-

3,25

3,50

4,75

5,00

-

-

3,30

3,45

100,00

120,00

12,50

15,00

Centro

4,35

4,65

3,60

3,80

3,25

3,45

4,40

4,75

3,40

3,80

3,30

3,45

95,00

105,00

12,50

15,00

Sud e Isole

4,35

4,60

3,40

3,70

3,25

3,40

-

-

3,40

3,80

-

-

85,00

95,00

11,50

15,00

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

MAGGIO 2012

PRODUZIONE

ACACIA

In tutta Italia situazione generalizzata di difficoltà ad ottenere una produzione qualitativamente e quantitativamente soddisfacente per questo tipo di miele. Il clima sfavorevole ha pesato sulla produzione, che sembra assestarsi su medie inferiori all’anno precedente,  anche del 50%, salvo alcune aree a macchia di leopardo dove la produzione è stata in media con quella del 2011. Questa la situazione regionale:

 

Piemonte

Durante il mese di maggio il clima è stato particolarmente avverso con  l’abbassamento generale e repentino delle temperature (dai 28 gradi del venerdì 11, la temperatura è scesa attestandosi sui 18-20 gradi diurni, con minime notturne particolarmente basse, anche inferiori ai 5-9 gradi per tutto il periodo di raccolto). Alle basse temperature, inoltre, si è affiancato un vento debole ma costante e freddo c he ha interessato tutto il territorio piemontese. La produzione quindi è stata estremamente scarsa ovunque, indipendentemente da varie gestioni della sciamatura, azienda amatoriale o professionale, esposizione ed altimetria del pascolo, con medie attorno ai 7-15 kg/alveare. La qualità del prodotto pare essere non eccelsa. Si spera in un raccolto migliore sulla seconda acacia, che sembra stia andando meglio.

Lombardia

La produzione complessiva è stata influenzata negativamente dal ridotto numero di alveari arrivati alla produzione, in seguito alle elevate perdite di colonie nel periodo autunno-invernale e dallo scarso numero di famiglie “pronte”. Come in Piemonte, il clima non ha aiutato: piogge, temperature notturne troppo basse, sciamature numerose e anomale per modalità. I giorni di buon raccolto (cioè con temperature adeguate) sono stati pochi e concentrati sulla prima fioritura. In generale si può dire che in alcune zone di pianura e appenniniche si è conseguita una produzione media, peggio è andata negli areali prealpini e più settentrionali, dove le fioritura è stata più ritardata, causa il ritorno di freddo: solo la combinazione di famiglie molto forti e condizioni meteo/fenologiche favorevoli ha consentito, per areali molto limitati, produzioni significative.

Le prime smielature segnalano un miele piuttosto alto di umidità (poco sotto 18%) e con una presenza importante di nettare di altre essenze (miele carico di colore e “sapido”): in effetti in alcune zone si è prodotto qualche kg di tarassaco o millefiori primaverile.

Provincia di Bergamo

Bassa pianura bergamasca: 15 kg/alveare

Alta pianura, prima collina e zone fluviali: 15-20 kg/alveare

Alta collina: alveari stanziali circa 10 kg. Alveari spostati dalla pianura 0-5 kg

Provincia di Brescia

Bassa pianura bresciana: 20-25 kg/alveare. Segnalate anche punte isolate di 30-35 kg

Zona pedecollinare: 10-15 kg/alveare

Alta collina: nessuna produzione

Provincia di Pavia

Pianura pavese e Lomellina: 10-15 kg/alveare

Pianura dell’Oltrepo pavese e prima collina: 10-15 kg/alveare. Segnalate alcune punte isolate di 20 kg

Provincia di Mantova

Colline moreniche e zona fluviale del Mincio: 15-20 kg/alveare

Provincia di Cremona

Hinterland cremonese: 15-20 kg/alveare

Cremasco e Casalasco: 10-15 kg

Gli apicoltori cremonesi che hanno spostato gli alveari sulle prime colline piacentine hanno aggiunto altri 10-15 kg

Lodigiano: 10-15 kg/alveare

Provincia di Milano

Hinterland milanese: 5-15 kg/alveare

Parco del Ticino: 5-10 kg/alveare. Segnalata punta di 20-25 kg. Apiari stanziali hanno conseguito produzioni leggermente superiori alla media

Bassa Brianza: 10-18 kg. Segnalate due punte: un apiario da 20-25 kg e uno da 40 kg/alveare

Apicoltori milanesi che si sono spostati in zone più tardive: Pontremoli 15-18 kg; Valsesia 8-9 kg; Ivrea e Biella nessuna produzione.

Provincia di Lecco

Brianza Lecchese: 5-8 kg/alveare. Segnalazione di 20-25 kg lungo l’Adda

Provincia di Varese

Parco del Ticino: 5-10 kg/alveare

Provincia di Como: 0-5 kg/alveare

Provincia di Sondrio

Bassa Valle: 10 kg/alveare

Centro Valle: 10-15 kg

Zone alte: nessuna produzione per cascola precocissima dei fiori

 

Veneto e Friuli:

La fioritura dell'acacia è stata breve a causa del ritorno di freddo e pioggia. Questa situazione meteorologica ha danneggiato maggiormente le fioriture dell'acacia di collina e montagna: le produzioni migliori hanno raggiunto quote di 20Kg/alveare.

 

Toscana ed Emilia-Romagna:

Anche in queste due regioni, complice il maltempo, la produzione è stata inferiore rispetto alle media del 2011, con le produzioni migliori che si sono attestate attorno ai 15-18 kg/alveare. Situazione in particolar modo più difficoltosa in Toscana, dove si può stimare una produzione media inferiore del 50% rispetto a quella dell’anno precedente.

 

Abruzzo:

Buona produzione per il miele di acacia, che si attesta su medie di 25 Kg/alveare

 

Campania e Molise:

Il maltempo, con pioggia e freddo, hanno pregiudicato in parte la produzione, con medie che si aggirano attorno ai 20 Kg/alveare in Campania e 15Kg/alveare in Molise

 

Basilicata:

Buona la produzione di questo miele in Basilicata, con punte anche di 30 Kg/alveare nelle zone migliori.

AGRUMI

La produzione di agrumi è stata complessivamente migliore rispetto all’annata 2011, se si esclude la Sicilia, dove – a causa del tempo sfavorevole – la produzione è stata estremamente scarsa per ogni tipo di miele.

 

Campania:

Medie attorno ai 25 Kg/alveare nella regione, con punte anche di 40 Kg in alcune aree.

 

Puglia:

Produzione soddisfacente con medie sui 25-30 Kg/alveare, malgrado il clima e la fioritura molto rapida nella provincia di Taranto abbiano condizionato la produzione di quella parte della regione.

 

 

Basilicata e Calabria:

Produzione buona, anche se a macchia di leopardo, nelle due regioni, con medie di 25-30 Kg/alveare, e punte anche di 40 Kg/alveare nella zona di

Matera.

 

Sicilia:

Annata disastrosa in Sicilia dove si è prodotto pochissimo miele, con medie attorno ai 7 Kg/alveare. Gli apicoltori Etnei si sono dovuti spostare in Calabria per provare a realizzare produzioni migliori.

SULLA

Buona produzione di questo miele in Centro Italia, con produzioni che raggiungono punte anche di 25 kg/alveare in Abruzzo e Basilicata.

In Campania e Molise produzione leggermente inferiore, con medie attorno ai 20 Kg/alveare, mentre la produzione è negativa in Sicilia, come per tutte le altre produzioni locali, con medie che non raggiungono i 10 kg/alveare.

TIGLIO

E’ iniziata la fioritura del tiglio in pianura e stanno cominciando le fioriture in montagna (castagno, tiglio e rododendro).

 

 

CASTAGNO

Forte preoccupazione desta – come nel 2011 -  la futura produzione di miele di castagno a seguito della mancanza di fioritura su vasti areali a causa del nuovo parassita della pianta, il cinipide o vespa cinese. Il quadro nazionale che emerge è piuttosto articolato: alcune zone non sembrano ancora state attaccate mentre in altre aree la fioritura sembra già compromessa, con piante fortemente debilitate che non permetteranno una sufficiente produzione di miele. Si rimanda al prossimo mese per avere un quadro più preciso della situazione.

 

 

 

EUCALIPTO

 

Sardegna

Situazione di estrema difficoltà nell’isola per la produzione dell’eucalipto,  visto il perdurare di venti caldi che hanno asciugato quelle piccole sacche di fioriture ancora verdi che erano rimaste in Sardegna e perché l' eucaliptus – come già riscontrato nel 2011 - non presenta alcun tipo di fioritura a causa della recente invasione del parassita psilla lerp.

Su un ammontare di 3.000 alveari le stime parlano di una produzione stagionale media non superiore  ai10 kg ad alveare.

Questa situazione sta creando uno stato di crisi per tutto il settore apistico sardo, già provato da produzioni tra le più basse in Italia negli ultimi cinque anni.

Alla situazione già difficoltosa, si aggiunge un aumento del numero di avvelenamenti, tanto da far temere la possibilità di abbandono dell'attività da parte degli apicoltori, non più in grado di far fronte alle difficoltà.

MERCATO

Il mercato di maggio non presenta variazioni sostanziali: a oggi le indicazioni di mercato sono poche così come le segnalazioni di importanti passaggi di prodotto. Il mercato è in attesa di chiare indicazioni sulla produzione di acacia che, sulla base dei primi report è scarsa, complice una stagione negativa, con l’effetto prevedibile di alzare ancora le quotazioni di questo miele. I prezzi dell’acacia rimangono quindi ancora stabili, ma per il mese di giugno si prevede un possibile aumento. E’ ipotizzabile anche un sostanziale aumento dei prezzi degli altri mieli in produzione nel periodo (eucalipto, castagno), poiché – salvo alcune aree – la produzione media per queste tipologie di miele sembra attestarsi su quantità inferiori rispetto a quelle del 2011. Al momento, l’unica produzione soddisfacente sembra essere quella di miele di agrumi, salvo che per la regione Sicilia. Rimane molto sostenuta, con quotazioni in linea con i mesi precedenti, la domanda di nuclei e di regine.

SITUAZIONE SANITARIA

La situazione sanitaria delle api nella Penisola è generalmente buona. Le famiglie dimostrano un buono stato di salute in tutta Italia, anche se la situazione meteorologica non è stata ottimale. Questa la situazione nelle regioni, con alcuni elementi di criticità da tenere in considerazione ma che non destano per il momento un allarme generale:

Piemonte e Lombardia: Nel mese di maggio si sono verificati diversi casi di peste europea risolti con l'eliminazione delle colonie colpite. Talvolta si sono osservati anche casi di nosema. Questo panorama sanitario, unitamente al clima non favorevole, hanno inficiato il normale sviluppo delle famiglie in preparazione del raccolto dell'acacia. Attualmente in genere ci sono poche segnalazioni di patologie: il nosema è completamente superato. Rimane un po' di micosi a causa del tempo freddo e umido

In Piemonte durante il periodo di raccolta su acacia sono state segnalate da più parti perdite di bottinatrici, con evidente spopolamento degli alveari. Le cause possibili sono in corso di indagine. Le zone interessate sono state quelle tipiche da raccolto su acacia, quindi prossime a seminativi, ma anche noccioleti.

Veneto: diversi ritorni di temperature fredde hanno causato qualche problema, inoltre ci sono state molte sciamature più del solito.

Per quanto riguarda la varroa al momento danni grossi non ce ne sono, ma l'infestazione è elevata come nel 2011.

Si segnala mortalità acuta per diversi apiari in pianura vicino a Montebelluna e in collina, in prossimità di colture agrarie di kiwi, viti, meli

Toscana ed Emilia-Romagna: precipitazioni e freddi notturni non hanno permesso alle api di lavorare a pieno regime. Molte famiglie non sono andate a melario. Gli apiari sono comunque in buono stato.

Centro Italia: le famiglie sono in buono stato di salute e non si segnalano particolari criticità

Puglia: un maggio stranamente freddo e anche piovoso dal 10 del mese sino al termine ha determinato che in alcuni casi estremi le api hanno rimangiato il miele dai melari. Le famiglie si presentano comunque in salute forse grazie alla poca sciamatura

In alcune aree si comincia a notare sintomi di infestazioni da varroa mente si continuano a notare episodi abbastanza diffusi di peste europea (oppure di virosi – al momento non ci sono certezze)

 

Campania e Molise: un po’ in tutta la regione ha imperversato il freddo e la pioggia da fine Aprile. Le condizioni generali restano buone. Si segnala in Molise la presenza di varroa anche e la portata del danno è tale che sembra ci sia la possibilità di arrivare a fine luglio per il trattamento estivo. Infine, in aree a rischio (frutticole-orticole) si registrano spopolamenti.

Basilicata: le famiglie sono in buono stato di salute e non si segnalano particolari criticità

Sicilia: Le famiglie sono in buono stato di salute ma il clima di maggio non è stato per niente favorevole alla produzione.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

4,40

4,70

100,00

120,00

12,50

15,00

Nord-Est

4,40

4,70

100,00

120,00

12,50

15,00

Centro

4,35

4,65

95,00

105,00

12,50

15,00

Sud e Isole

4,35

4,60

85,00

95,00

11,50

15,00

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

GIUGNO 2012

PRODUZIONE

ACACIA

Come già descritto nel mese di maggio, si conferma in tutta Italia situazione generalizzata altalenante di difficoltà ad ottenere una produzione qualitativamente e quantitativamente soddisfacente per questo tipo di miele. Il clima sfavorevole ha pesato sulla produzione, che sembra assestarsi su medie inferiori all’anno precedente, salvo alcune aree a macchia di leopardo dove la produzione è stata in media con quella del 2011. Situazione particolarmente difficoltosa soprattutto in Piemonte, dove la produzione è stata di gran lunga inferiore alla media.

 

AGRUMI

La produzione di agrumi è stata complessivamente migliore rispetto all’annata 2011, con medie di 25-30 kgé/alveare, se si esclude la Sicilia, dove – a causa del tempo sfavorevole – la produzione è stata estremamente scarsa per ogni tipo di miele.

 

CASTAGNO

Malgrado la forte preoccupazione registrata in maggio a seguito della mancanza di fioritura su vasti areali a causa del nuovo parassita della pianta, il cinipide o vespa cinese, la situazione sembra migliore del previsto.

In Piemonte la produzione si sta rivelando buona, con medie attorno ai 25 kg/alveare. Medie positive anche in Toscana ed Emilia-Romagna con 15-20 Kg/alveare, Veneto con 15 kg/alveare, e buoni risultati anche al Sud, in Basilicata con 20 Kg/alveare e in Sicilia con 15 Kg/alveare. 

 

TIGLIO

Sembra buona anche la produzione di questo miele, ancora in corso ma con medie sicuramente maggiori rispetto al 2011, anche di 20-25 Kg/alveare in Piemonte. Solo nel Lazio si registrano produzioni scarse, attorno ai 10 kg/alveare.

SULLA

Buona la produzione di questo miele in Campania, con punte di 30 Kg/alveare, e in alcune aree delle Marche e Abruzzo, con una medie attorno ai 25 kg/alveare. Per gli alveari trasferiti dopo la produzione di acacia/arancio la media si attesta sui 10 kg.

In Molise il raccolto della sulla che fa registrare le produzioni in negativo esclusivamente per il tempo: scarsissima la produzione a causa della siccità che, unita a venti sciroccali, ha accorciato il periodo di fioritura e reso la produzione di nettare da parte delle piante molto scarsa.

 

MILLEFIORI

Produzioni molto diverse tra loro, in base alla tipologia e alla zona di produzione. Buone produzioni in Campania e Molise, con medie di 25 kg/alveare, mentre in alcune zone del centro Italia la media è stata decisamente più bassa, tra i 5/10 Kg. Medie di 10-15 kg/alveare in Basilicata, Puglia e Calabria. Il caldo eccessivo in molte regioni, che perdura da diversi giorni, mette a rischio anche la produzione estiva dei millefiori.

 

MILLEFIORI DI ALTA MONTAGNA

Stessa situazione del tiglio per questo miele, che sembra dare buoni risultati, con medie di 20 kg/alveare in Piemonte. Produzione ancora in corso.

 

 

EUCALIPTO

Sardegna

La produzione di miele di eucalipto è completamente azzerata nel mese di giugno, data la totale assenza di boccioli fiorali dovuta al massiccio attacco di psilla dello scorso anno che ha completamente defogliato le piante. 

Lazio

Situazione altrettanto complicata nel Lazio: piante, tante spoglie in inverno, rigermogliate in maggio, si stanno già defogliando. La fioritura (scarsa e in poche piante) è quasi al termine e il raccolto assente.

Altre regioni 

Situazione solo leggermente migliore in Sicilia, mentre in Basilicata e in Calabria si registrano medie attorno ai 10 kg/alveare.

 

 

GIRASOLE

Il caldo eccessivo sta mettendo a rischio la produzione del girasole in Abruzzo e Puglia mentre per il girasole nella regione Marche ci sono delle speranze di un buon raccolto. In Basilicata e Calabria invece la media si attesta attorno ai 10 kg/alveare

MERCATO

Il mercato di giugno registra le prime trattative, per un numero limitato di scambi, soprattutto per quanto riguarda il miele di acacia. Le transazioni riguardano partite di dimensioni ridotte, generalmente operate da piccoli commercianti o apicoltori, per lo più in latte, sebbene vi siano diverse richieste di acquisto, ma il prezzo ancora non trova una sua dimensione rapportata alle produzioni e alle qualità. Data la produzione più scarsa rispetto al 2011, si registrano prezzi superiori rispetto all’anno precedente, con picchi che raggiungono anche i 6 euro/kg in Piemonte, dove la produzione è stata scarsa e generalmente non di qualità elevata, e con una media nazionale attorno ai 5 euro/kg.

Le prime indicazioni arrivano anche per il miele di agrumi, scambiato in Campania e Molise con quotazioni di circa 4 euro/kg, leggermente inferiori, attorno ai 3,70 euro/kg in Puglia e Basilicata e superiori in Sardegna, con prezzi di 4,15 euro/kg. Prezzi oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione della zona, con quotazioni tra i 3 e i 4 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato attorno ai 16-18 euro/kg e per la propoli sia da raschiatura che da rete, con prezzi attorno tra i 70 e gli 80 euro/kg, in base alla zona.

La pappa reale viene quotata con medie attorno ai 600 euro/kg.

Vendite di sciami poco significative in questo mese, mentre rimangono buone le vendite di regine con quotazioni attorno ai 12 euro sia per le ligustiche che per le buckfast.

ALTRE INFORMAZIONI

La situazione sanitaria delle api permane buona. Le famiglie dimostrano un buono stato di salute in tutta Italia, anche se il periodo fa registrare l’aumento della varroa. Questa la situazione nelle regioni, con alcuni elementi di criticità a macchia di leopardo: 

Piemonte e Lombardia:

Sembrerebbe lieve l'infestazione da varroa fino a oggi. Le famiglie dall'inizio di giugno sono nettamente migliorate ed ora sono al meglio e raccolgono bene.

Veneto:

Generale infestazione di varroa alta, mentre continua la sciamatura per gli alveari portati in montagna.

Toscana ed Emilia-Romagna:

Si segnalano numerosi casi di varroa in apiari del grossetano e a macchia di leopardo in Emilia. Presenti anche in Toscana diversi casi di covata calcificata

Lazio: Le famiglie sono abbastanza sane: poche unità con presenza di virus e segni di varroa. La maggior parte degli apicoltori nota una riduzione di volume in api nelle famiglie, sicuramente dovuta alla siccità e allo scarso raccolto.

Campania e Molise:

Da fine maggio si sono registrati molti momenti positivi per lo stato delle famiglie e del clima un po’ più stabile, anche se attualmente si registra un grado di infezione da varroa medio-alto. Si registrano anche casi isolati di peste europea, virosi e covata calcificata.

Sardegna: Ancora buono lo stato delle famiglie. La carenza di raccolto però impone massicci interventi di nutrizione soprattutto nelle zone in cui la siccità si è fatta sentire con forte anticipo.

Sicilia Si registra un forte aumento della presenza di varroa, generalizzato in tutta l’isola.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

 

Regione di rilevazione

ACACIA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,40

6,00

90,00

110,00

11,50

12,50

Nord-Est

4,60

5,10

90,00

110,00

11,50

12,50

Centro

4,50

5,00

90,00

105,00

11,50

12,50

Sud e Isole

4,50

4,80

80,00

90,00

11,50

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

LUGLIO 2012

PRODUZIONE

La produzione estiva si sta confermando migliore rispetto a quella primaverile, soprattutto per quanto riguarda la produzione di castagno, tiglio e dei millefiori di stagione. Infatti, a uno stato di salute generalmente buono per le api, è corrisposto anche un andamento climatico non penalizzante, come invece è accaduto per il miele di acacia. Infatti, per quanto riguarda il raccolto definitivo dell'acacia, si può parlare di una produzione generalmente inferiore rispetto al 2011, con poche sorprese positive e di qualità non omogenea, con alcune partite di prodotto non eccezionale soprattutto relativo alla prima fioritura.

AGRUMI

Si conferma che la produzione di agrumi è stata complessivamente migliore rispetto all’annata 2011, con medie di 25-30 kg/alveare, se si esclude la Sicilia.

CASTAGNO

Produzione decisamente buona per questo tipo di miele, malgrado le preoccupazioni relative al parassita della pianta, che sembrava dover rovinare gran parte del raccolto. Produzione superiore anche del 30-40% rispetto al 2011.

Ottimi risultati in Piemonte, e buoni risultati anche nel Centro e Sud Italia, con medie di circa 25 kg/alveare. Si segnalano picchi, nelle aree vocate del Sud, di anche 40 kg/alveare.

In Sardegna invece il cinnipide ha danneggiato notevolmente i castagneti dell'Isola. Alcuni apicoltori hanno spostato le loro aspettative produttive dall'eucaliptus verso il castagno restando però notevolmente delusi. In molte zone la produzione è completamente azzerata, punte di 5 kg si sono avute nelle zone maggiormente vocate.

EUCALIPTO

Si conferma la produzione decisamente negativa e in alcune aree addirittura inesistente per l’eucalipto, soprattutto in Sardegna e Lazio, le zone tradizionalmente vocate a questa produzione.

Il grave problema ha interessato tutta l’area di vocazione dell’eucalipto, e solo in alcune aree della Basilicata, Calabria e Puglia i più fortunati hanno avuto una produzione con picchi di 12 Kg/alverare.

In Sardegna le piante, ancora massicciamente sotto attacco della psilla, non hanno avuto fioritura, azzerando praticamente la produzione. In alcune zone, più vicine a corsi d'acqua si è avuta una certa produzione, comunque molto limitata. Buona è la produzione di boccioli fiorali per il prossimo anno: la speranza è che le piante non vengano completamente defogliate dall'attacco del parassita come successo lo scorso anno. Unica buona notizia su questo fronte produttivo è infatti la presenza oramai accertata dell'antagonista della psilla, il Bliteus psillephagus, ormai segnalato in diverse zone dell'isola.

GIRASOLE

Produzione in linea con quella del 2011. Sebbene ci sia una notevole estensione di coltivazioni, la produzione è stata in parte penalizzata dalla siccità e dal caldo notturno nelle zone vocate.

MELATA DI METCALFA

Ancora presto per fare delle valutazioni, la produzione sta procedendo a rilento. Le produzioni sembrano essere leggermente superiori al 2011.

MILLEFIORI ALTA MONTAGNA

Buone le produzioni di millefiori in montagna, con medie di 15-25 kg/alveare nel piemontese e nelle montagne del Nord-Est.

MILLEFIORI ESTIVI

Il raccolto al momento è generalmente soddisfacente in tutta Italia.

SULLA

Buona la produzione di questo miele in Campania, con punte di 30 Kg/alveare, e in alcune aree delle Marche e Abruzzo, con una medie attorno ai 25 kg/alveare.

In Sardegna la siccità ha contratto notevolmente il periodo di fioritura provocando anche una secrezione nettarifera molto scarsa. La produzione, nei casi migliori, si è attestata intorno ai 5 kg per alveare. La media produttiva di questo miele è stata inferiore ai 3 chilogrammi per cassa trasportata sulla fioritura.

TIGLIO

Buona la produzione di questo miele in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, con medie di 15-25 kg/alveare.

MERCATO

Il mercato è sicuramente molto incerto, e deve ancora entrare nel vivo: gli acquirenti, soprattutto piccoli commercianti o apicoltori, si limitano a contrattare partite di modesta entità. Continuano a registrarsi diverse richieste di acquisto, ma il prezzo ancora non trova una sua dimensione rapportata alle produzioni e alle qualità, e persiste il periodo di attesa e osservazione.

I prezzi sono alti, in particolar modo per quanto riguarda l’acacia, la cui produzione è più scarsa e generalmente di qualità inferiore rispetto al 2011.

Le quotazioni raggiungono anche i 6 euro/kg nel Nord Italia per il biologico e i 5,80 euro/Kg per il convenzionale, e con una media nazionale attorno ai 5,5 euro/kg per il convenzionale.

In generale, è ancora difficile infatti al momento stabilire una forbice di prezzi contenuta per le varie tipologie di miele.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato in Campania e Molise con quotazioni di circa 4 euro/kg. Anche in Sardegna quotazioni simili, mentre leggermente inferiori, attorno ai 3,50 euro/kg in Puglia e Basilicata. Prezzi oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione della zona, con quotazioni tra i 3 e i 4 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 16-19 euro/kg e per la propoli, con quotazioni in leggero calo sia da raschiatura che da rete, tra i 60 e gli 80 euro/kg per quella convenzionale e attorno ai 100 euro/Kg per la biologica, in base alla zona.

La pappa reale viene quotata con medie attorno ai 580-600 euro/kg.

Vendite di sciami poco significative in questo mese, mentre rimangono buone le vendite di regine con quotazioni attorno tra i 12-14 euro sia per le ligustiche che per le carniche le buckfast.

ALTRE INFORMAZIONI

La situazione sanitaria delle api permane buona. Le famiglie dimostrano un buono stato di salute in tutta Italia, anche se il periodo fa registrare l’aumento della varroa: 

 

Piemonte e Lombardia:

Cominciano a vedersi i primi segni evidenti di varroa, che fanno pensare ad un'interruzione del raccolto di melata per fare i trattamenti.

 

Toscana ed Emilia-Romagna:

Il secco, il caldo e l’avanzamento della stagione hanno fatto diminuire drasticamente la deposizione di covata da parte delle regine. Alcune famiglie appaiono vecchie e sono quasi in blocco naturale della covata.

 

Centro Italia:

Il caldo e la siccità prolungata hanno ridotto la camera di covata. Si registrano livelli diversi di infestazione sia nelle singole aziende che per comprensori. Pochi i picchi che stanno preoccupando o creando già danno.

 

Basilicata:

Clima siccitoso, le famiglie discrete. Varroa nella norma.

 

Sicilia forte presenza di varroa, generalizzato in tutta l’isola.

Sardegna:

Varroa segnalata in notevole aumento, partiti i trattamenti di controllo in cui si spera in una notevole efficacia data la contemporanea riduzione della covata dovuta alla mancata importazione di nettare di eucaliptus, l'unica fonte nettarifera del periodo.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,00

3,80

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,00

3,80

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,30

5,70

3,60

4,00

3,00

3,60

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

4,80

5,20

3,50

4,00

3,00

3,30

80,00

90,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

AGOSTO 2012

PRODUZIONE

Completate le smielature della seconda metà di luglio, la situazione in agosto si è mostrata in tutta la sua gravità nell’intero territorio nazionale. Le alte temperature persistenti del mese infatti, unite alla siccità, hanno causato, oltre che scarse produzioni, anche un elevato consumo di miele nei melari da parte delle api, ridotte alla fame.

Ci sono infatti segnalazioni in tutta Italia di ricorso all’alimentazione per le api.

Le uniche produzioni degne di nota si registrano in Piemonte, dove la melata di bosco registra produzioni attorno ai 15 kg/alveare, e in Campania, dove si registrano importanti produzioni di millefiori chiari a inizio agosto, con medie intorno ai 15-20 kg/alveare.

Si spera nelle piogge per poter concludere la produzione cercando di recuperare in parte quanto perso nella stagione estiva.

MERCATO

Permane la situazione di stasi, soprattutto relativa alle grosse transazioni commerciali di rilievo, quasi del tutto assenti. E’ sicuramente forte la preoccupazione per la scarsa produzione annuale. Per gli apicoltori più colpiti, infatti, il raccolto estivo potrebbe essere anche del 50% inferiore a quello dell’anno precedente.

Si registra pertanto un notevole interesse nei confronti del prodotto. Differente è la situazione nel commercio di piccoli lotti dove l’attività risulta vivace.

In questa situazione, pur nell’incertezza di un mercato che deve ancora registrare le sue attività principali, è possibile ipotizzare un generale rialzo dei prezzi rispetto al 2011, dovuto alla mancanza di prodotto, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Per quanto riguarda il mercato per l'acacia si registrano poche transazioni a prezzi superiori ai € 5,50 per il prodotto convenzionale e ai € 6,00 al kg per quello biologico.

Per il castagno si registrano le prime transazioni, a un prezzo di € 4,10- 4,50 euro/kg per il convenzionale e sui 5 euro/kg per il biologico.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato in Campania, Molise, e Sicilia con quotazioni di circa 4 euro/kg. Quotazioni  leggermente inferiori, attorno ai 3,50 euro/kg in Puglia e Basilicata. Prezzi oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione, con quotazioni tra i 3 e i 4,20 euro/kg.

In Sardegna prezzi alti per l’eucalipto, che in latta viene scambiato con medie attorno ai 4,80 euro/kg

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 16-19 euro/kg e per la propoli, con quotazioni in leggero calo sia da raschiatura che da rete, attorno tra i 60 e gli 80 euro/kg per quella convenzionale e attorno ai 100 euro/Kg per la biologica, in base alla zona.

Vendite di sciami poco significative, mentre persistono le segnalazioni per le regine, con quotazioni attorno tra gli  11-14 euro sia per le ligustiche che per le carniche le buckfast.

Stime sull’andamento futuro del mercato sono difficili, ma è probabile che nel mese di settembre, anche con lo svolgimento della Borsa di Castel San Pietro Terme, si avviino le prime significative contrattazioni.

ALTRE INFORMAZIONI

Malgrado la siccità e la necessità di nutrire le api, la situazione sanitaria delle api appare positiva. Anche se il caldoeccessivo di agosto ha indotto una riduzione delle famiglie in termini di covata e scorte.

La sofferenza indotta anche da un carico di varroa elevato in alcune regioni d’Italia sta creando qualche problema.

La produzione degli sciami continua ma con difficoltà: si registrano anche operazioni di alimentazione stimolante e/o di scorta in alcuni areali.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,20

4,00

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,20

4,00

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,50

5,90

3,60

4,00

3,10

3,80

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,50

5,80

3,50

4,00

3,10

3,70

80,00

95,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

 

SETTEMBRE 2012

PRODUZIONE

La produzione di miele è ormai al termine. Sono in conclusione le fioriture autunnali nelle zone vocate con produzioni medie di circa 15 Kg/alveare. Al termine la produzione di corbezzolo.

MERCATO

Dopo la Borsa del miele di Castel San Pietro Terme, il mercato si è ravvivato e si presenta piuttosto vivace per le transazioni tra apicoltori, proprio in virtù degli scarsi raccolti che hanno caratterizzato la stagione. Ancora poco movimenti invece si registrano sul mercato all’ingrosso, che rimane in attesa che le cooperative e gli invasettatori ritirino il miele. Il mercato al dettaglio diretto al consumatore finale risente in parte del calo dei consumi di miele determinato della stagione calda, che si è prolungata fino alla prima settimana di ottobre.

In questa situazione, è ormai un dato di fatto il generale rialzo dei prezzi rispetto al 2011, dovuto alla mancanza di prodotto, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Per quanto riguarda il mercato per l'acacia si confermano le transazioni a prezzi superiori ai € 5,50 per il prodotto convenzionale e ai € 6,00 al kg per quello biologico.

Per il castagno si registrano transazioni, a un prezzo di € 4,30- 4,80 euro/kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico.

Segnalazioni in Piemonte per la melata di bosco attorno ai 3,80 euro/Kg.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato in Campania, Molise, e Sicilia con quotazioni che possono raggiungere i 4 euro/kg. Quotazioni leggermente inferiori, attorno ai 3,50 euro/kg in Puglia e Basilicata, mentre superiori ai 4 euro in Sardegna. Prezzi oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione, con quotazioni tra i 3 e i 4 euro/kg.

Si registrano inoltre alcune quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 18-20 euro/kg, e per quello fresco, con quotazioni attorno ai 15 euro/kg. Un paio di euro in più per il polline biologico. Per la propoli, quotazioni sia da raschiatura che da rete rimangono attorno tra i 60 e gli 80 euro/kg per quella convenzionale e attorno ai 100 euro/Kg per la biologica, in base alla zona.

La pappa reale viene segnalata attorno ai 550 euro/kg per quella convenzionale, e circa di 650 euro/kg per quella biologica.

Vendite di sciami poco significative,  mentre persistono le segnalazioni per le regine, con quotazioni attorno i 12-14 euro sia per le ligustiche che per le carniche le buckfast.

ALTRE INFORMAZIONI

Malgrado i problemi climatici di agosto e la necessità di nutrire le api, la situazione sanitaria delle api in settembre appare positiva.

Le famiglie appaiono generalmente in forze e in buona salute, con una quantità di covata sufficiente per prepararsi in maniera adeguata all’invernamento.

La sofferenza indotta anche da un carico di varroa elevato in alcune regioni d’Italia sta creando qualche problema.

La produzione degli sciami continua: si registrano anche operazioni di alimentazione stimolante e/o di scorta in alcuni areali, come in Sardegna.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,20

4,00

4,30

4,80

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,20

4,00

4,30

4,80

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,50

5,90

3,60

4,00

3,10

3,80

4,30

4,80

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,50

5,80

3,60

4,20

3,10

3,90

4,00

4,20

80,00

95,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

OTTOBRE 2012

Nel mese di ottobre il mercato, già piuttosto attivo per le transazioni “minori” tra apicoltori, registra una maggiore intensità anche per quel che riguarda il mercato all’ingrosso vero e proprio. Infatti, la possibilità di quantificare con più certezza le produzioni di mieli e un generale assestamento dei prezzi hanno contribuito allo sviluppo del mercato. La sensazione generale si conferma quella dei mesi precedenti: si è prodotto poco miele, e di conseguenza i prezzi dei singoli mieli si mantengono su quotazioni alte, superiori al 2011, anche se stazionarie rispetto al mese precedente.

Si conferma la quotazione dell’acacia, con  transazioni a prezzi superiori ai € 5,50 per il prodotto convenzionale e ai € 6,00 al kg per quello biologico.

Per il castagno si registrano transazioni a un prezzo di € 4,30- 4,80 euro/kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato al Sud con quotazioni che possono raggiungere e superare i 4 euro/kg per i prodotti migliori.

Prezzi molto oscillanti invece per il millefiori, in base alla qualità e alla produzione, con quotazioni  stazionarie tra i 3,20 e i 4 euro/kg.

Segnalazioni in Piemonte per la melata di bosco attorno ai 3,80 euro/Kg e ai 4 euro/kg per il biologico.

Segnalazioni in Campania e in Sicilia per il miele di sulla, con transazioni avvenute nell’ordine dei 3,60-3,80 euro/kg.

Si registrano quotazioni per il polline deumificato, che viene scambiato tra i 18-21 euro/kg, e per quello fresco, con quotazioni attorno ai 18 euro/kg. Un paio di euro in più per il polline biologico.

Molte segnalazioni per la pappa reale, con prezzi in ascesa rispetto al mese precedente, superiori ai 600 euro/kg per quella convenzionale, e circa di 650 euro/kg per quella biologica.

Vendite di sciami e di regine poco significative, con quotazioni in linea con il mese precedente.

ALTRE INFORMAZIONI

Dopo la sofferenza per il torrido fine estate le famiglie si sono riprese a metà settembre e si mantengono in buona salute anche per il mese di ottobre:  le fioriture e la conseguente disponibilità di nettare hanno aiutato le famiglie che sono riuscite in ad accumulare una buona quantità di scorte per l’inverno.

Ottima ripresa pertanto delle famiglie e d’importazione di polline: la covata è presente ed in molti casi abbondante, molto compatta e ben alimentata in quasi tutta Italia 

I livelli di varroa sono molto altalenanti in tutta Italia ma non sono emersi preoccupanti problemi di infestazione. Si segnala l'insorgere di altre patologie della covata: virosi e sicuramente peste, ma non sono state rilevate situazione di allarme. Problemi maggiori e mortalità per coloro che hanno fatto trattamenti con prodotti evaporanti.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,30

4,00

4,30

4,90

3,80

3,90

90,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,30

4,00

4,30

4,90

3,80

3,90

90,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,50

5,90

3,60

4,10

3,20

3,80

4,30

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,50

5,80

3,60

4,20

3,20

3,80

4,00

4,30

3,50

3,80

80,00

95,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

NOVEMBRE 2012

La situazione del mercato all’ingrosso del miele non è stata particolarmente attiva, anche perché le transazioni principali sono avvenute nel mese scorso e la produzione 2012 è stata scarsa.

Poche sono state quindi le transazioni: le giacenze rimaste sono poche e chi ha miele non vende perché vuole spuntare un ultimo prezzo migliore. I prezzi però sostanzialmente non subiscono forti variazioni rispetto al mese scorso: quelli massimi rimangono stabili, mentre si riduce la forbice con i prezzi minimi, portando il prezzo di ogni miele a una quotazione pressoché stabile per la fine del 2012. Si conferma definitivamente la quotazione dell’acacia, con  transazioni vicine  ai € 6,00 per il prodotto convenzionale e  superiore ai € 6,00 al kg per quello biologico. Per il castagno si registrano transazioni a un prezzo di € 4,40- 4,80 euro/kg per il convenzionale e superiori ai 5 euro/kg per il biologico.

Indicazioni per il miele di agrumi, scambiato al Sud con quotazioni che raggiungono anche  abbondantemente i 4 euro/kg per i prodotti migliori.

Prezzi  più stabili del mese precedente per il millefiori con quotazioni medie attorno ai 3,50 euro/kg.

Segnalazioni in Piemonte per il tiglio con prezzi alti attorno ai 4,60 euro/kg.

Segnalazioni in Campania e in Molise per il miele di sulla, con transazioni avvenute nell’ordine dei 3,70 euro/kg.

Segnalazioni in Abruzzo per il miele di girasole che si attesta sui 3,80 euro/kg.

Si registrano quotazioni per il polline fresco, con quotazioni in ribasso rispetto a ottobre, attorno ai 16 euro/kg. Un paio di euro in più per il polline biologico.

Vendite di sciami e di regine poco significative, con quotazioni in linea con il mese precedente.

ALTRE INFORMAZIONI

A livello climatico, si mantiene buona la situazione delle famiglie: la disponibilità di nettare e il clima mite ancora autunnale hanno aiutato le famiglie che sono riuscite in ad accumulare una buona quantità di scorte per l’inverno.

Ricompare invece su  livelli preoccupanti la varroa, dove si segnalano anche situazioni di emergenza.

Segnalazioni importanti arrivano al Nord dal Piemonte e dal Veneto: chi ha fatto male i trattamenti estivi è in grossa difficoltà.

Situazione particolarmente difficile anche in Sicilia dove l’infestazione è a livelli importanti: si dovrebbero ingabbiare le regine per sconfiggere la varroa ma gli alveari non si possono aprire perchè si rischia il saccheggiamento.

Situazione migliore nelle aree dell’Italia centrale: il livello di varroa è abbastanza basso in genere. Si registrano punte alte in areali caldi dove non si è fatto o verificato nessun blocco della covata. In generali le famiglie presentano i classici sintomi generali di virosi ma a bassissimi livelli e in poche unità per apiario.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

4,00

4,40

4,90

3,80

3,90

95,00

110,00

12,00

14,00

Nord-Est

5,60

6,00

-

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3,40

4,00

4,40

4,90

3,80

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,50

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,30

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,50

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,00

4,40

3,60

3,90

85,00

95,00

11,00

12,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

 

DICEMBRE 2012

La situazione del mercato all’ingrosso del miele è molto simile a quella del mese precedente, e non è stata particolarmente attiva, perchè la produzione 2012 è stata scarsa e le maggiori transazioni ormai sono state fatte.

Poche e ridotte quindi le transazioni.

I prezzi hanno ormai raggiunto quotazioni stabili per la stagione 2012 e non si prevedono cambiamenti importanti nei primi mesi del 2013: la scarsa produzione ha generato un aumento generale dei prezzi all’ingrosso, che ha caratterizzato e caratterizzerà l’annata 2012. Si conferma la quotazione dell’acacia, con  transazioni di poco inferiori  ai € 6,00 per il prodotto convenzionale e  superiore ai € 6,00 al kg per quello biologico. Per il castagno prezzi di € 4,60- 4,80 euro/kg per il convenzionale e anche superiori ai 5 euro/kg per il biologico.

Stabile il miele di agrumi, con quotazioni che superano anche i 4 euro/kg per i prodotti migliori.

Prezzi stabili per il millefiori con quotazioni medie attorno ai 3,50-3,60 euro/kg.

Anche la melata di bosco ha raggiunto quotazioni stabili, con prezzi molto alti, di circa 3,70-3,90 euro/kg.

Segnalazioni in Piemonte per il tiglio con prezzi alti attorno ai 4,50 euro/kg e per il rododendro, con quotazioni superiori ai 6 euro/kg.

Segnalazioni in Sardegna per il miele di cardo, con quotazioni attorno ai 4,90 euro/kg e per il miele di corbezzolo, con prezzi superiori ai 26 euro/kg, data la scarsa produzione autunnale.

Si registrano quotazioni per il polline fresco con prezzi attorno ai 16 euro/kg, e per il deumificato, con quotazioni attorno ai 17 euro/kg. Due-tre euro in più per il polline biologico.

Quotazioni per la propoli da raschiatura e da rete, con prezzi attorno ai 70 euro/kg per quella da apicoltura tradizionale e di 100 euro/kg per il biologico.

Quotazioni anche per la pappa reale, con transazioni di circa 600 euro/kg o superiori.

Vendite di sciami e di regine poco significative, con quotazioni in linea con il mese precedente.

ALTRE INFORMAZIONI

Il clima di dicembre non è stato molto freddo. Famiglie pronte al blocco naturale, anche se, dato il clima spesso le famiglie non sono andate ancora in glomere per un periodo sufficiente al blocco naturale della covata.

I consumi di scorte sono quindi stati notevoli. La situazione è generalizzata in tutta Italia, e il fatto è più accentuato nelle zone marine.

Livelli di guardia per la varroa, anche se non sono segnalate situazioni di emergenza.

Si registrano punte alte in areali caldi dove non si è verificato nessun blocco della covata. In generale le famiglie presentano i classici sintomi generali di virosi ma a bassissimi livelli e in poche unità per apiario.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

CASTAGNO

MELATA

FAMIGLIE

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,60

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Nord-Est

5,60

6,00

-

-

3,40

3,90

4,50

4,90

3,70

3,90

95,00

110,00

11,50

13,50

Centro

5,60

5,90

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

-

-

90,00

105,00

11,50

13,50

Sud e Isole

5,60

5,80

3,60

4,20

3,30

3,80

4,40

4,80

3,70

3,90

85,00

95,00

11,00

13,50

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.li. Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni

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