Consulta l'archivio mensile 2007-2013

Giugno 2014

PRODUZIONE

In seguito ad un inizio della stagione apistica molto deludente in tutte le regioni in riferimento alle maggiori produzioni primaverili (agrumi e acacia), l’andamento delle produzioni di giugno si presenta molto variabile in relazione alle diverse regioni e ai vari raccolti. In alcune regioni del Nord, soprattutto Piemonte, Lombardia e Veneto, il perdurare dell’instabilità meteorologica ha portato a raccolti scarsi, mentre in altre regioni (Emilia Romagna e regioni centro-meridionali), una buona parte del mese ha presentato un clima favorevole e si sono potute avere buone produzioni di alcuni mieli (tiglio), per altri tipi è ancora presto per fare bilanci in quanto le importazioni di nettare sono appena iniziate (castagno).

TIGLIO

Il miele di tiglio ha segnato la ripresa per l’Emilia Romagna che ha ottenuto buone produzioni dalle piante in contesti cittadini (fino a 30/kg alveare). Discrete importazioni anche in alcune zone montuose del Veneto. Produzioni non soddisfacenti invece per altre regioni tradizionalmente vocate del Nord: Piemonte e Lombardia. In particolare quest’ultima regione ha ottenuto raccolti inferiori ai 15 kg nelle zone di pianura delle province di Cremona e Lodi, quantitativi più elevati invece (20-25 kg) nel Mantovano. In Piemonte il raccolto di tiglio selvatico e castagno è ancora in corso ma per ora è soddisfacente solo nel Cuneese. Anche in Toscana produzioni insoddisfacenti (media 13 kg/alveare) a causa delle alte temperature e della siccità.

CASTAGNO

Le produzioni sono ancora nella fase iniziale ed è presto per valutarne l’andamento anche se l’infestazione del cinipide sicuramente influirà negativamente.

SULLA

Produzioni da buone a ottime in alcune regioni del Centro-Sud: in Abruzzo le produzioni si sono attestate sui 15-20 kg/alveare, in Toscana sui 25 kg/alveare (inferiori rispetto al 2013), in Sicilia oltre i 25-30 kg/alveare, in Campania sui 15 kg/alveare e in Molise 12-15 kg/alveare; ottimo il raccolto in Basilicata (40-50 kg/alveare).

CORIANDOLO

In Abruzzo ci sono state notevoli estensioni destinate alla coltura con buone produzioni di miele ma siccome la fioritura è stata concomitante con altre è difficile stabile quanto si è prodotto.

MILLEFIORI

Produzioni variabili per il millefiori primaverile.

In Lombardia valori diversificati: in Brianza e nel Pavese circa 10 kg/alveare, nella parte centrale della Valtellina medie inferiori ai 20 kg/alveare, per quanto riguarda il Bergamasco una produzione media di 10 kg/alveare, con raccolti però quasi azzerati nelle zone collinari.

Anche in Veneto produzioni scarse nella zona degli altipiani e in pianura.

Analogamente, al Sud si rilevano produzioni non abbondanti: medie di 10 kg/alveare per la Campania e il Molise e produzioni molto scarse in Basilicata.

In Sardegna si riportano produzioni medie di millefiori primaverile sui 20 kg/alveare: il clima piovoso e tiepido ha anticipato le fioriture principali rendendo difficile la produzione di mieli uniflorali e aumentando nel contempo la produzione di millefiori: asfodelo, borragine, echium, tarassaco e cardo sono infatti fioriti in contemporanea. La produzione sta continuando con buoni risultati, sia quantitativi (stime di 25-28 kg/alveare) sia qualitativi, grazie alla contemporanea fioritura di numerose essenze che in annate a clima più regolare hanno fioritura scalare.

La produzione di miele millefiori estivo sembra promettere bene, soprattutto in E. Romagna, ma è ancora presto per fare delle valutazioni definitive.

BORRAGINE

Produzioni medie in Campania di 5 kg/alveare.

CARDO

In Sardegna produzione molto deludente per questo tipo di miele: malgrado la fioritura generosa, la media si è attestata attorno ai 15 kg/alveare nelle zone interne più umide, mentre nelle zone pianeggianti e costiere valori più bassi (10-12 kg/alveare). In generale c’è stata difficoltà a produrre un miele uniflorale per via delle fioriture concomitanti.

ASFODELO

Piccole produzioni per questa essenza, principalmente a causa delle basse temperature e delle altre fioriture concomitanti. Si stima una riduzione del 70% rispetto al 2013: circa 3 kg/alveare.

RODODENDRO

In Piemonte i raccolti sono ancora agli inizi, la fioritura si preannuncia lunga perché in ritardo.

MERCATO

Il mercato si presenta fortemente instabile. Dopo un lungo periodo in cui sono mancate completamente, iniziano a comparire le prime quotazioni, molto fluttuanti e ricadenti in intervalli di prezzi veramente ampi. Infatti, a causa delle esigue produzioni primaverili, gli apicoltori con partite disponibili tendono ad aspettare a portare a termine le trattative, al fine di raggiungere le migliori rendite possibili. Nel complesso si registrano quindi pochissime transazioni che, tranne alcune eccezioni, riguardano partite ridotte (non superiori ai 30 q generalmente) e si svolgono tra apicoltori che aspirano a garantirsi un adeguato assortimento dei diversi tipi di miele. Pertanto, di fronte a numerose richieste, pochi scambi vanno in porto, con quotazioni tendenti al rialzo, a suon di offerte da parte degli acquirenti interessati.

ACACIA

Come già anticipato, si tratta per lo più di piccoli scambi (5-10 q) tra apicoltori, con prezzi più elevati rispetto al 2013. Infatti sono generalmente compresi in tutte le regioni in una forbice di 7,50-8,50 €/kg ma non mancano picchi fino a 9-10,00 €/kg.

AGRUMI

Non sono state rilevate transazioni, ad eccezione di uno scambio di 10 q (latta) in Sardegna a 4,80 €/kg.

SULLA

Molti apicoltori stanno ancora smielando, i primi scambi di questo miele hanno ottenuto quotazioni di 4,4 €/kg in Sardegna (10 q - latta) e 4,50 €/kg in Molise (30 q - fusto).

MILLEFIORI

Si segnalano alcune transazioni a 4,00 €/kg (fusto) in Emilia Romagna, 3,50 €/kg (latta) in Sardegna, e 4,10 €/kg in Sicilia (millefiori chiaro).

Da segnalare uno scambio di miele di tarassaco biologico in Veneto a 8,00 €/kg (5 q).

Si riportano inoltre una vendita di pappa reale convenzionale a 680 €/kg in Sardegna e qualche scambio di polline fresco millefiori in Campania e in Molise a 20 €/kg (partite comprese tra 10 e 50 kg).

La propoli da raschiatura e da rete viene scambiata in Piemonte con quotazioni di 75,00 e 115,00 €/kg rispettivamente per la convenzionale e la biologica.

Con il procedere della stagione le vendite di sciami sono fortemente diminuite mentre il mercato delle regine rimane attivo con prezzi compresi tra 11 e 16 € per la ligustica, in particolare le quotazioni più alte si registrano in Piemonte, mentre quelle più basse in Emilia Romagna e Campania.

ALTRE INFORMAZIONI

Per quanto riguarda il clima è difficile delineare un quadro univoco generale in quanto si sono verificate situazioni molto diversificate in relazione alle diverse zone e altitudini. Dopo una primavera con tempo instabile in tutto il Paese, il mese di giugno ha presentato un clima più favorevole ma non in tutte le regioni: il miglioramento si è verificato soprattutto al Centro – Sud ed è andato di pari passo con il miglioramento dei raccolti anche se non mancano episodi in cui gli apicoltori, per riuscire a spuntare medie produttive accettabili, sono ricorsi alla spostamento degli alveari (Abruzzo, parte centrale e montuosa della Sardegna). Al Nord, ad eccezione dell’Emilia Romagna, la permanenza di condizioni meteorologiche instabili sta confermando una cattiva annata per le produzioni apistiche.

Dal punto di vista sanitario le famiglie sono nel complesso sono in buono stato anche se gli addetti al settore segnalano un carico di infestazione da Varroa destructor superiore al 2013.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

7,50

8,50

16,00

16,00

Nord-Est

7,50

8,50

11,00

14,00

Centro

7,50

8,50

11,00

11,00

Sud e Isole

7,50

8,50

11,00

14,00

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q. Le quotazioni si riferiscono all’ultima stagione in cui si sono registrati scambi.

Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini. Le quotazioni delle famiglie e delle regine si riferiscono all’ultima stagione in cui si sono registrati scambi.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

0
0
0
s2sdefault

Pagina 39 di 44