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Aprile 2017

PRODUZIONE

Per quanto riguarda il miele di acacia, le produzioni sono ancora in corso ma le prospettive sono generalmente negative. Le temperature al di sopra delle medie stagionali della prima parte del mese di aprile hanno determinato una fioritura anticipata delle piante (almeno 10-15 giorni) e a differenza delle altre annate non c’è stata quella gradualità caratteristica tra le zone pianeggianti e quelle collinari. La seconda parte del mese, invece, è stata caratterizzata in tutto il Paese da un inasprimento delle condizioni meteorologiche, con abbassamento repentino delle temperature, gelate tardive e grandinate a macchia di leopardo, accompagnate da giornate molto ventose che nel complesso hanno danneggiato in maniera decisiva le fioriture ormai in stadio avanzato.

Le regioni più colpite sono state: Piemonte, Lombardia, in particolare il fondovalle della Valtellina e l’Oltrepo pavese, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise, Campania.

In alcuni areali che sono stati meno intaccati dal maltempo, sembra che gli alveari più forti stiano raccogliendo quantitativi limitati. A fine fioritura si conoscerà la situazione definitiva.

Al Sud sono in corso i raccolti di miele di agrumi: sembra che le premesse siano buone ma è ancora presto fornire delle valutazioni.

Si segnalano buone produzioni di miele di ciliegio in Puglia (15-18 kg/alveare), cui si sono dedicati anche apicoltori abruzzesi e lucani mediante il nomadismo degli alveari.

In Trentino Alto Adige le produzioni di miele di melo sono state pressoché nulle probabilmente a causa del clima troppo secco a inizio fioritura e poi a causa del forte calo delle temperature verificatosi nella seconda metà del mese.

In Lombardia è stato possibile produrre un millefiori primaverile, circa 7 kg/alveare, principalmente composto da nettari di ciliegio e tarassaco). Anche in Toscana si è raccolto un po’ di millefiori (circa 6 kg/alveare).

Si segnalano produzioni limitate di miele di tarassaco in alcuni areali del Cuneese e del Torinese (5 kg/alveare), in Trentino Alto Adige le produzioni sono state insignificanti.


MERCATO

Per quanto riguarda il mercato del miele, l’andamento rispecchia quello dei mesi scorsi: non ci sono transazioni e si avranno i nuovi prezzi solo in seguito al commercio di lotti riferiti alle nuove produzioni.

Continua la compravendita degli sciami. I prezzi rilevati sono compresi nella forbice 100,00-120,00 € per le regioni nord-occidentali e nord-orientali; 100,00 € è la quotazione prevalente per le regioni centrali mentre al Sud i prezzi sono inferiori, compresi tra 85,00 e 110,00 €; nelle Isole sono rispettivamente compresi tra 90,00 e 98,00 € per la Sicilia e tra 100 e 120,00 € per la Sardegna.

La vendita delle regine ha subito un certo rallentamento a causa delle condizioni climatiche ostili ai voli di fecondazione delle stesse. Nelle regioni più settentrionali (Piemonte, Lombardia) non si segnalano quotazioni, i prezzi rilevati si riferiscono a Emilia-Romagna (13,00-15,00 €), Toscana (13,00 €), Molise (13,00 €), Campania (12,00-13,00 €), Basilicata (13,00-15,00 €) e Sicilia (15,00 €).

Altre informazioni

Come già anticipato, il parere sull’andamento climatico degli addetti al settore è complessivamente negativo. Dopo un inizio della stagione primaverile contraddistinto da tempo soleggiato e temperature elevate, la seconda parte del mese di aprile è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche ostili alle produzioni apistiche in quasi tutto il Paese. Tutto ciò, oltre ad aver messo in crisi l’intero settore agricolo, ha compromesso in maniera diffusa la fioritura dell’acacia. Oltre al danno per i mancati raccolti, gli apicoltori che si sono dovuti attivare per somministrare nutrizioni di emergenza alle famiglie di api in difficoltà.

Emergenze

Si segnalano in Piemonte episodi di mortalità di api che hanno coinvolto una cinquantina di alveari in prossimità di noccioleti. In Campania sono stati registrati fenomeni di morie di famiglie (centinaia di unità) in areali con vigneti e frutteti del Beneventano.

Si sono verificati dei furti di alveari in Puglia (circa 30 unità): il fenomeno delle sottrazioni si presenta purtroppo frequentemente e rappresenta un’ulteriore piaga che si va ad aggiungere alle altre difficoltà in apicoltura.


Prezzi all'ingrosso: miele * – sciami – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione SCIAMI REGINE
  Min Max Min Max
Nord-Ovest 100,00 120,00 - -
Nord-Est 100,00 120,00 13,00 15,00
Centro 100,00 100,00 13,00 13,00
Sud 90,00 110,00 12,00 15,00
Isole 90,00 120,00 15,00 15,00

* A causa dell’assenza di transazioni, non è possibile stimare gli intervalli di prezzi relativi al mercato del miele, per i dati non disponili è possibile consultare le tabelle dei mesi precedenti.

NOTE

Il prezzo del miele (€/kg) è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa.

Il prezzo delle regine (razza ligustica) è inteso I.V.A. esclusa.

Il prezzo degli sciami è inteso I.V.A. esclusa e si riferisce a sciami su 5 telaini (di cui 3 di covata e 2 di scorte).

Il prezzo di propoli e polline è inteso I.V.A inclusa mentre quello della pappa reale I.V.A. esclusa.

Il prezzo del servizio di impollinazione è riferito ad unità (alveare o nucleo) I.V.A. esclusa.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

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